Negli ultimi dieci giorni ho pensato molto a cosa scrivere qui.
Non è stato un post facile perché ogni volta che volevo accennare qualcosa di importante accaduto grazie a Gamberetta, il post di ringraziamenti deragliava verso qualcosa di diverso, contro il pessimo fantasy, contro i truffatori, contro i lecchini, contro la corruzione morale e materiale alla base del degrado della narrativa fantastica italiana…
Non era il post che volevo. E non volevo renderlo chilometrico.
Ho deciso di dire poche parole perché quello che conta non è esaltare nel dettaglio quanto bene Lei abbia fatto in questi quattro anni a tutto noi che amiamo DAVVERO la narrativa fantastica e la scrittura, ma solo farle capire quanto la stimo. Se anche voi volete ringraziarla e non avete un blog, c’è un suo articolo quattrista dove farlo.
Prima della sua scomparsa durata dal primo febbraio al dieci ottobre 2010, Gamberetta era già sparita alcuni giorni. Mi pare per problemi di linea ADSL, non ricordo nel dettaglio. Ricordo però che l’anomalia della sua sparizione improvvisa, con tutti i dubbi che vengono in questi casi quando una persona che puoi contattare solo online sparisce di colpo, mi aveva fatto capire quanto sono legato a Lei. Quanto la stimo.
No, di più: quanto la adoro, come una Dea.
Cosa ho fatto in quei pochi giorni di sparizione?
Ho deciso di comprare una statuetta raffigurante Needa Schuetlitch, un personaggio ideato da Yamashita Shunya che già all’epoca era diventato, nella mia mente, la raffigurazione ideale di Gamberetta: una guerriera che lotta contro il male dell’Editoria degenerata, cecchinandola a distanza con il suo fucilone controcarro o affrontandola in corpo a corpo con solo la baionetta. Questo quando non guida un Mech (è risaputo che Gamberetta è una pilota di Mech), ovviamente.
Dovevo comprare la statuetta prima che scomparisse dal mercato. All’epoca si trovava ancora, ora mi sembra che sia diventato molto più difficile. Sono contento di averla comprata, non solo perché così ho potuto finalmente considerarmi un vero otaku (un otaku -scemo di merda, in libera traduzione italiana- senza nemmeno una statuetta è ridicolo), ma perché così ho avuto un simbolo tangibile per adorarla. Una effige da ammirare nei lunghi mesi in cui non seppi nulla di cosa le era successo o se sarebbe mai risorta tornata.
Le prove del mio acquisto:

Statuetta Gamberetta 1

Cliccare per ingrandire

La presenza della mia baionetta preferita (con dragona in cuoio e fodero) e lo sfondo con la bandiera da guerra della Marina Imperiale Tedesca, dovrebbero togliere qualsiasi dubbio sul fatto che possegga davvero la statuetta.
Quando tornò, Gamberetta decise di adottare come nuovo avatar il volto di quel personaggio. È stato un segno di apprezzamento che mi ha reso molto felice.
Durante la sua assenza ho capito alcune cose.
Anzi, ho capito una cosa: che Lei non è sostituibile.
Alcune persone, affascinate dal suo metodo razionale e affidabile di recensire affidandosi a criteri tecnici e non alle idiozie, hanno seguito la strada che aveva indicato nel 2007. Penso a Massacri Fantasy, ad esempio, spesso tirato in ballo come brutta copia di Gamberi dalla cricca simil-massonica del fantasy italiota. O alle recensioni non lecchine di altri autori apparse in blog e forum. Poco tempo fa questa, ad esempio.
Nessuno si è mai avvicinato anche solo lontanamente alla qualità del lavoro svolto da Gamberetta, un lavoro costruito negli anni con continuo studio e fatica. Nessuno può essere come Gamberetta. Se Lei sparisse nessuno potrebbe MAI prendere il suo post. Al massimo potrebbe essere la pallida imitazione della sua brutta copia… oppure qualcosa di completamente diverso. Lei è Gamberetta, la nostra Dea, la nostra Hime-sama (principessa). Una principessina rosa che abbiamo continuato ad amare anche quando la sua dolcezza e allegria, che vedo ritornata in questi ultimi giorni, era diventata giusta rabbia verso un degrado dell’editoria contro cui non si poteva fare niente, tra la fine del 2009 e il 2010.
 
Qualcosa di ancora più otaku…
Un paio di mesi, vedendo Gundam SEED Destiny (serie molto inferiore al primo Gundam SEED, anche se i disegni sono migliori), sono incappato in una scena che rappresenta bene il bisogno che hanno di Lei gli appassionati italiani di fantasy.
Lacus Clyne (chiamata sempre “principessina rosa” da uno dei suoi ufficiali) è sparita dalle Colonie Spaziali (PLANT) da oltre un anno e si è stabilita sulla Terra. Per PLANT è semplicemente sparita, ma la gente ha bisogno di lei perché durante l’ultima guerra contro la Terra è stata la sua fazione a metterli in guardia e a salvare tutti dalla distruzione. Ora che una nuova guerra tra PLANT e la Terra si profila, il popolo sente di nuovo bisogno di rivederla. Il Presidente di PLANT ingaggia Mia Campbell (Meer Campbell in inglese), una sua fan sfegatata, e con la chirurgia la rende la copia quasi identica di Lacus per usarla come arma della propaganda del governo (una cosa che la vera Lacus non farebbe mai).
Ma Mia Campbell non può essere come Lacus e non lo sarà. Sarà solo una brutta copia che balla e sballonzola i seni per far arrapare un pubblico di soldatacci. Senza la sua dignità, la sua saggezza, la sua compostezza.
Ecco la scena in cui Mia parla con Athrun (fidanzato di Lacus nella serie precedente), appena tornato dalla Terra sulle Colonie:

[flv:StarSubber_Gundam_SEED_Destiny_10_discorso_Lacus.flv StarSubber_Gundam_SEED_Destiny_10_discorso_Lacus.jpg 480 360]

Sempre così forte, carina e gentile. Come Lei.
Lacus Clyne assomiglia molto a Gamberetta, non tanto per i capelli rosa (^_^) quanto per il carattere e l’onestà. Lacus non combatte per la Terra o per le Colonie, ma per una o per l’altra in base alla necessità, in difesa della pace, della libertà e della reciproca sopravvivenza. Così Gamberetta non lotta contro qualcuno e a favore di qualcun altro, ma lotta per un bene superiore: la buona narrativa fantastica e la buona scrittura.
Se, per ipotesi, dovessi pubblicare una porcata tramite amici-di-amici e iniziassi a comportarmi come certi autori italiani lecchini, io SO che Gamberetta non abbandonerebbe i suoi principi solo perché siamo amici: se chiamata in causa, mi demolirebbe.
Lei è Giustizia super partes, come la incarna la figura ideale del Monarca.
E la Giustizia è al servizio del Popolo, non degli egoismi dei singoli.

Noi abbiamo bisogno di Gamberetta e nessuna sosia potrà mai prendere il suo posto.
Gamberetta, non ci lasciare mai più. Hai centinaia (migliaia?) di Fan che ti vogliono bene e qualsiasi cosa dovesse succedere sarai sempre la nostra Gamberetta.
E la mia Gamberetta.
 

22 Replies to “Buon Quarto Anniversario, Gamberetta”

  1. Oh, suvvia! Abbiamo bisogno anche del nostro amato Duchino!!!
    Gamberetta non è sostituibile, ma neanche il Duca! I ragazzi di MF hanno la loro dignità di individui a tutto tondo e sono dotati di una propria sensibilità ed opinione.
    E anche l’altro link fornito nell’articolo…
    Contribuite tutti e renderci dei negri istruiti (oh, come AMOH questa espressione!)sfruttando le caratteristiche del vostro modo di fare.
    Nessuno di voi è sostituibile a prescindere!
    E per la mia esperienza posso solo dire che adoro Gamberetta perché il suo modo di fare è l’unica cosa che mi fa litigare col mio ragazzo!
    E poi ci pensano i coniglietti di venerdì a farci riappacificare!
    Quindi Gamberetta rules ma il Duca rocks!
    PS: Grazie ancora per l’aiuto con l’immagine del giappino con la testa del cinese, la mia tesi ha fatto un figurone!
    :3

  2. Questa è devozione, quella autentica che nasce quando ci si riconosce debitori all’opera di qualcuno.
    Bellissime parole Duca, fanno la differenza in questi giorni di musi lunghi e borbottii.
    Devozione e stima, concetti che mi fanno riflettere, sono così diverse dal mero lecchinaggio, quello per assenza di meriti di cui tanto si abusa.
    Per andare avanti con la vostra opera di critica e informazione (perché anche se qualcuno le nega è esattamente questo che fanno Baionette Librarie e Gamberi Fantasy) in merito alla letteratura fantasy, all’editoria, alla diffusione degli e-book, Duca e Gamberetta potete contare sull’appoggio dei fans. ^_^
    Inoltre come non apprezzare questo gemellaggio nella battaglia per rendere meno grezze le menti dei lettori?
    Forza Duca, non mollare, qualunque cosa tu faccia hai la tua corte di lettori come un autentico monarca!
    Certo qualcuno monitorando il tuo lavoro leggerà anche questo pezzo per omaggiare Gamberetta, magari curverà le labbra in una smorfia, un sorriso beffardo. Ma solo perché devozione e stima non hanno lo stesso valore delle pacche sulle spalle. E non si possono conquistare con scambi di complimenti, quindi è probabile che non le sperimenteranno mai.
    Che il QUATTRO regni e trionfi sull’ignoranza. 😀

  3. Gamberetta – e i suoi modi di fare – possono anche non piacere, cosí come può non piacere che stronchi tutto*, ma è innegabile che ha portato elementi di novità nell’ambiente e un modo di fare recensioni fondato sul testo (secondo qualcuno, anche troppo).
    Il punto è che – e lo stesso discorso vale per Baionette – magari non si concorda con quanto dice, ma i suoi discorsi sono fondati su basi reali e verificabili; il che non è poco, visto certe discussioni che si trovano in giro.
    * Fosse poi vero, per smentirlo basta saper contare: guardando alle sole sue recensioni di cose scritte, ossia escludendo film ecc., le recensioni negative sono 22; quelle neutre, 8; quelle positive, 16.

  4. Se dico che io non la considero proprio una dea che punizione mi sarà inflitta? 😛
    Comunque buon Quattro anni! Non sono sempre d’accodo con lei e i nostri gusti sono piuttosto diversi, ma la stimo molto. Le devo anche qualcosa e concordo che la sua voce è indispensabile nel web 🙂

  5. Anch’io sono in difficoltà, non so cosa dire per ringraziare il Duca. È un articolo bellissimo! Sono commossa!
    Clio invece è solo ynvidyosa e non ama i coniglietti, che Cinnamon abbia pietà di lei.

  6. Gamberi e Baionette uniti contro il Male!
    Scherzi a parte, senza voi due la situazione sarebbe davvero deprimente. Siete stati una ventata di aria fresca in questa palude di facilonerie e criteri discutibili.
    (Tanto per dirne una, in quale altro sito Alessandro Manzoni viene regolarmente preso a calcioni? ^_^)
    Ancora auguri a Gamberetta, e tantissima stima a entrambi! <3

  7. Gran bell’articolo, Duca, e poi le baionette sono sempre appropriate.
    Ricordo ancora i vecchi banner con la Panzer Division Gamberetta, i miei preferiti..perchè insomma, vanno bene le baionette e i fucili anticarro, ma anche qualche bel panzer ci vuole sempre.
    Il temibile Panzerkoniglietten.

  8. Io devo ringraziare sia Gamberetta che il Duca. è grazie ai loro blog e in seguito a Zwei che ho conosciuto una persona meravigliosa e che sto per cambiare vita, realmente. Ho un debito verso di loro per questo motivo e convertirò alla causa del fantasy tutti coloro che incontrerò nei miei viaggi. U.U
    Se vi fermate voi, io finisco di immaginare un mondo migliore.

  9. LOL, il feticcio di Gamberetta in bella mostra (con tanto di bandiera sullo sfondo e la baionetta) mi ricorda molto gli altarini che si fanno a maggio in onore della Madonna. xD
    Onore a Gamberetta, onore al Quattro!
    Il 4 febbraio del 2009 A.D. ho sostenuto l’esame di guida per la patente. Una cosa terribile. Stavo prendendo un divieto d’accesso su una rotatoria in periferia e altre disgrazie simili.
    Arrivati alla meta – il cimitero del paese, lol -, l’ingegnere borbotta e scuote la testa. L’istruttore alza le mani e dice di lasciare la decisione a lui.
    Ma il Sacro Quattro ha fatto il miracolo, e la patente è stata mia. Sia lodato il Quattro!
    True Story.
    P.S. Nessuno ha notato che il Duca ha modificato la data del Copyright a piè di pagina? xD

  10. Se avessi un blog (o magari un giornale nazionale!^_^), sriverei un articolo come questo.
    Grazie Duca di averci pensato tu, hai fatto commuovere anche me!

  11. @Mr. Giobbin
    Ho sentito che il silenzio, come a considerare irrilevante l’autore, sia un punizione peggiore. In tal caso Manzoni sta soffrendo adeguatamente fuori dall’Italia.
    No, scherzo, molto meglio i calci in culo di Gamberetta. ^_^
    @Padre Maronno
    Andate e moltiplicatevi…
    …il meno possibile.
    @DelemnO
    Volevo un panzer, ma ho pochi soldi e non mi entrava in casa. In compenso oggi mi sono spaccato le dita per installare la cinghia da trasporto del mauser. Odio le chiusure col chiodo crucche.
    @Taotor
    Bravo, discepolo, hai l’occhio sfinterico.
    @Momo
    Grazie. ^_^

  12. Duca, se faccio un figlio maschio lo chiamo Link.
    Già me lo vedo a scorrazzare in giro chiedendo dove lo zio ha lasciato la spada e lo scudo. xD

  13. Dissento. Sono contrario a questa visione grettamente monoteistica del fantapantheon nostrano.
    Io sono per un teologia fantapoliteista, in cui il Duca e Gamberetta siedano l’uno accanto all’altro su troni di pelle di scrittore italiano, attorniati da corti festanti di coniglietti paffuti e fatine giocose.
    Essi regneranno dal cielo sul mondo dell’editoria fantasy/steampunk, e giudicheranno le colpe di tutti gli imbrattacarte negroido-italioti colpevoli di aver offeso il Dio Congiuntivo ed irritato la Dea Logica.
    Nessuna clemenza sarà loro concessa, ma solo dure e spietate pene quali la sodomizzazione tramite baionetta adoperata da un mecha coniglietti o l’ingurgitamento di tanti kili di merda biologica quante le pagine di merda letteraria date in stampa.
    E noi, loro fedeli seguaci, con canti celestiali e preghere ispirate ne tesseremo nei secoli la gloria e la grandezza.
    Amen v.v

  14. Gran bell’articolo, Duca, e poi le baionette sono sempre appropriate.
    Ricordo ancora i vecchi banner con la Panzer Division Gamberetta, i miei preferiti..perchè insomma, vanno bene le baionette e i fucili anticarro, ma anche qualche bel panzer ci vuole sempre.
    Il temibile Panzerkoniglietten.

    Ma non diciamo cazzate.
    E’ pieno l’internetweb di gente che sboroneggia da storico di Cambridge solo perchè conosce le solite quattro storielle su Stalingrado, Dunkerque, Normandia, Kursk e compagnia cantante. Ma quanti di loro saprebbero del Generale Colbert, della battaglia di Sadowa e del galateo vittoriano??
    Solo il Duca.
    Quindi per favore niente panzer, stukas, uboat, mg42 o altro di successivo al 1920 per Carraronan. il Duca non gioca in serie B v.v
    Si, scusate, è l’attesa per il regalo di Gamberetta che mi rende nervoso >///////<

  15. Andate e moltiplicatevi…
    …il meno possibile.

    -.-
    L’idea è un vivaio di ficus nani. Un Alberello è più che sufficiente.

    Si, scusate, è l’attesa per il regalo di Gamberetta che mi rende nervoso >///////<

    Sono convinta che sarà qualcosa di letterario, corredato da numerose foto di coniglietti. :3

  16. PS: Duca, però spiegami una cosa: perchè proprio la Marina tedesca?? Tra tutte le armi teutoniche, mi pare quella meno gloriosa “^^

  17. Se non fosse stato per la feccia “comunista” che dilagava tra i marinai, avrebbero distrutto gli inglesi. Nell’unico scontro dimostrarono (accorgendosene dopo) una superiorità netta sui signori degli oceani.
    E l’eroismo dei sommergibilisti imperiali, intrappolati in fogne diesel da cui ben pochi sono tornati vivi, è paragonabile solo a quello degli alpini sui monti, altro scenario folle, contro gli austriaci.
    Forse non ha concluso granché, ma non per mancanza di coraggio e preparazione, bensì per eccesso di feccia comunista pacifista pronta più che mai ad accoltellare alle spalle i propri connazionali (nonostante i marinai tedeschi stessero da Dio rispetto ai fanti, eppure loro complottavano tradimenti e i fanti no).
    E poi, francamente, un comunista che accoltella alle spalle altri lavoratori colpevoli di difendere il Popolo, non è un vero comunista: è un porco della Reazione avvolto in una bandiera rossa.
    Comunque la Marina Imperiale non si occupava solo di navi, ma anche di artiglierie ferroviarie montanti pezzi navali: il glorioso cannone di Parigi, 130 km di gittata, era manovrato dalla Marina Imperiale.

  18. Si, effettivamente anch’io ho sempre considerato strano il fatto che si siano ammutinati proprio i marinai, che erano seduti comodi in porto a fareuncazzo, piuttosto che i poveri soldati sommersi in un mare di fango e piombo.

    Comunque la Marina Imperiale non si occupava solo di navi, ma anche di artiglierie ferroviarie montanti pezzi navali: il glorioso cannone di Parigi, 130 km di gittata, era manovrato dalla Marina Imperiale.

    Questa non la sapevo ^^

  19. In questi giorni mi sento particolarmente poetico e romantico e ho deciso di dedicare a voi una song per ringraziarvi di non aver chiuso questa Fantasy Boat.
    Il testo l’ho riadattato per l’esigenza:
    Male, profumo di Male
    col livore io voglio giocare
    è colpa del Male
    del pelo* e del Male
    sento che sto lasciandomi andare
    questo blog che cosa può fare
    io non ci credevo
    ma posso sognare
    forse è solo da un momento
    che credo all’annientamento
    e giuro che per noi
    non finirà.
    *Licenza poetica per indicare la fica.

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