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Teletrasporto sempre
più vicino come in Star Trek
SYDNEY – E se il teletrasporto che ha reso celebre il capitano Kirk
e Spok diventasse realtà in tempi rapidi? Non stiamo parlando di
fantascienza ma di realtà. Il ministro delle scienze australiano Peter
McGauran, ha annunciato che un'equipe di scienziati ha teletrasportato
con successo un raggio laser, trasferendolo istantaneamente da un
luogo all'altro del laboratorio.
E’ ancora troppo presto per sperare di poter rivoluzionare le
abitudini quotidiane, forse per teletrasportarsi in ufficio, al cinema
o in vacanza. Ma l’esperimento sgombra il campo alla possibilità che
in futuro vengano create copie perfette di oggetti posti in luoghi
diversi.
L’utilizzo di questa tecnica apre la strada al suo utilizzo nel campo
dei personal computer: sarà infatti possibile mettere insieme pc
milioni di volte più veloci degli attuali e alla cifratura
inespugnabile di dati segreti.
Sono sei i team che in tutto il mondo continuano a compiere
esperimenti di teletrasporto. La prima a riuscire in questo tipo di
esperimenti era stata un’equipe californiana che era riuscita a
condurre lavoro preliminare sul 'teleporting' con particelle di luce
detti fotoni nel 1997. Lo scorso ottobre è stata la volta dei
ricercatori dell’Università di Aarhus in Danimarca che avevano a
livello teorico come realizzare il teleporting di atomi:
Quanto effettuato in Australia però è considerato al 100% affidabile.
Usando un procedimento noto come 'quantum entanglement' (reticolato di
quanti), l'equipe australiana guidata dal fisico Ping Koy Lam, di
appena 34 anni, ha 'smontato' un raggio laser a un'estremita' di un
sistema di comunicazione ottica e ne ha ricreato una replica a un
metro di distanza.
L'idea alla base di tutto è che se un insieme di particelle
(elettroni, protoni, ioni e, in generale, atomi) ha le stesse
proprietà, per duplicarlo non servirà riprodurre le particelle in
quanto tali, ma le loro proprietà. Quindi per replicare perfettamente
un oggetto deve essere trasferita solo l'informazione sulla sua
composizione quantica e non le particelle stesse di cui è composto.
''Abbiamo dimostrato che possiamo catturare miliardi di fotoni,
distruggerli simultaneamente e poi ricrearli altrove'', spiega il
docente che ha ricordato come il prossimo passo sarà il teletrasporto
di atomi, un passo ulteriore per il trasporto di oggetti. Anche se per
tele-trasportare macchine, utensili e persone bisognerà aspettare
ancora a lungo.
Fonte (www.ilnuovo.it, 17/06/2002)
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