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British style: dita
nel naso e puzze
Gli inglesi abbondano
con le cattive abitudini.
Ma quali
lord! I sudditi di sua maestà hanno messo da parte tradizione e buona
educazione
per lasciarsi andare a brutte, se non pessime abitudini. Esplorazioni
nasali e
flatulenze pubbliche sono
solo parte delle
esternazioni
che gli inglesi si concedono senza restrizioni.In
un recente sondaggio, condotto niente meno che dal prestigioso
Museo delle scienze
di Londra, in occasione di una mostra sul buono, il brutto e il
cattivo del funzionamento del
corpo umano,
ai visitatori è stato chiesto di confessare senza pudore (e in forma
anonima) pratiche e abitudini personali ineleganti. Hanno risposto
all'appello oltre
seimila
persone.
Un terzo degli intervistati ha dichiarato di mettersi le
dita nel naso
almeno cinque volte al giorno, con meticolosità e non senza un sottile
autocompiacimento. Di questi il
34%
subito dopo mette il dito
in bocca
per gustare i frutti del proprio corpo appena colti. Il
33%
ammette candidamente di
ruttare rumorosamente
in pubblico, senza provare un briciolo di vergogna. Un uso diffuso nei
pub dell'isola, dove la
birra
(bevanda notoriamente gasata) scorre a fiumi. Il
29%
confessa persino di non farsi problemi a emettere sordide
flatulenze,
silenziose e
rumorose,
a seconda, in luoghi pubblici, uffici, ascensori. Le donne in questa
pratica sono meno sfacciate degli uomini, ma quando lo fanno
dichiarano di essere maestre nell'addossare
la colpa ad altri,
allontanandosi impettite dal luogo del delitto o lanciando occhiatacce
di rimprovero a chi le circonda.
E quando si parla di igiene personale le cose non vanno meglio: solo
il 3%
degli uomini del Kent (sud-est dell'isola) indossa un paio di
mutande
pulite ogni mattina. Nel Galles, invece, il
78%
la considera una buona pratica quotidiana. Infine, il
23%
dei maschietti inglesi fa pipì nella doccia con una certa regolarità.
Gli italiani saranno più educati?
18
settembre 2002
Autrice: Giorgia Camandona
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