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Lo stupidario delle
leggi più bizzarre d’America: dai gelati agli ordigni nucleari
A New York c’è una legge che vieta di camminare di domenica con un
cono gelato in tasca. In Florida ce n’è un’altra che dice che una
donna che si addormenta sotto il casco del parrucchiere merita una
multa, e un’altra nella quale sono addirittura contemplate (per essere
giudicate illegali) «le relazioni sessuali con i porcospini»,
relazioni teoricamente possibili in Virginia, dove è regolamentato
l’amore uomo-animale a condizione che quest’ultimo «non superi le 40
libbre (circa 20 chili)». In campo amoroso sono più restrittivi a
Little Rock, la città di Bill Clinton, che prevede una pena di trenta
giorni di galera a chi si bacia con la lingua per la strada. Ecco,
(anche) questa è l’America, così come la dipingono due divertiti
diciottenni della Georgia, Andy Powell e Jeff Koon, autori di uno «stupidario»
appena uscito negli Stati Uniti. S’intitola «Proibito legare un
alligatore all’idrante anti-incendio» (guai a farlo in Florida),
ovvero «le 101 leggi più stupide» (Free Press, 12 dollari e 95
centesimi). Per quattro anni, i due azzeccagarbugli freschi di diploma
hanno raccolto (su Internet al sito «dumplaws.com») le norme più
bizzarre emanate a livello federale e nei 50 Stati dell’Unione.
Bizzarre e (si spera) inapplicate: in Texas, per dire, chi potrebbe
impugnare oggi la misura iper-proibizionista che bandisce «l’intera
Enciclopedia Britannica perché contiene una formula per farsi la birra
in casa?». E quale marito accusato di percosse potrebbe appigliarsi,
in tribunale, alla circonferenza del proprio pollice (in Alabama una
legge permette a un uomo di percuotere la moglie a condizione che il
bastone sia meno spesso del suo dito)?
A scanso di equivoci (e di smentite) gli autori avvertono: «Non siamo
uno studio legale. Le nostre fonti sono archivi su Internet, giornali,
cittadini-delatori». E, dunque, questo è più un gioco che un
«libro-denuncia».
Le leggi citate però sono reali. E così pure gli animali. Perché lo
stupidario giuridico si rivela anche un bestiario ben assortito: non
c’è solo l’alligatore che non si può «posteggiare» in Florida. In
Alaska è fatto divieto di «buttare un alce vivo da un aereo» e di
«svegliare un orso per fargli una foto». A Los Angeles è espressamente
«proibito leccare i rospi». In Arizona non si possono «cacciare i
cammelli» (quelli liberati dall’esercito americano nel deserto). In
Ohio è perseguibile chi ubriaca i pesci. In Oklahoma chi fa le
boccacce ai cani rischia il carcere. In Kentucky «nessun rettile può
essere associato a funzioni religiose». In Carolina «non si possono
tenere cavalli nella vasca da bagno» (in Arizona vale per gli asini).
Nella liberale San Francisco si può girare con l’elefante («al
guinzaglio») però non si transige sulle mutande usate («fuorilegge
usarle per spolverare l’auto»).
Stupidate, appunto. Ma il libro ha successo, gli autori girano le tv,
progettano edizioni arricchite. E l’America che teme nuovi attacchi
terroristici, l’America che discute sulla limitazione delle libertà
civili «in tempo di guerra», esorcizza la paura e si consola anche
così, facendosi due risate sul fatto che in Alabama una legge
stabilisce che non si possa andare in chiesa con i baffi finti, in
Minnesota non si può dormire nudi, in Louisiana se mordi qualcuno sei
accusato di «assalto», se hai la dentiera è «assalto aggravato».
Chissà se a Tombstone, Arizona, si punisce davvero chi, avendo più di
18 anni, mostra un sorriso sdentato (ammesso un dente mancante, non di
più). Che dire della misura tutta hawaiiana, forse doverosa
trattandosi di isole, in base alla quale chi non possiede una barca
andrebbe multato? A proposito di terrorismo e «atomiche sporche»: una
legge dello Utah pare stabilisca che non è proibito «avere in casa un
ordigno nucleare, ma solo farlo esplodere».
Fonte (www.corriere.it,24/06/2002)
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