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Lega: a scuola
pagelle in dialetto
MILANO - Altolà alle pagelle in "lingua extra-comunitaria". Semmai le
schede di valutazione degli alunni vanno compilate in vernacolo
rigorosamente padano. La Lega alza un altro muro contro quella che
giudica un´inarrestabile e pericolosa invasione straniera. E stavolta
ad essere chiamata in causa è la scuola, o meglio un progetto
sperimentale della Regione Lombardia, quello cioè di consentire alle
famiglie degli alunni immigrati di leggere le pagelle dei figli nella
lingua madre. Una proposta che porta la firma dell´assessore lombardo
all´istruzione, Giancarlo Abelli , e che ha indignato i rappresentanti
del Carroccio nel Consiglio regionale della Lombardia, che qui fanno
parte della maggioranza. "E´ un progetto inutile - protestano Davide
Boni e Giovanmaria Flocchini - In questo modo si spreca denaro
pubblico e si affermano principi di privilegio, riconoscendoli e
istituzionalizzandoli. E´ assurdo che gli extracomunitari possano
beneficiare di un proprio status che conceda prerogative del genere.
E´ una prevaricazione intollerabile". Di contro, i consiglieri
leghisti propongono pagelle nei dialetti locali e chiedono docenti in
grado di insegnare in dialetto."Se l´orientamento della Regione
venisse confermato - continuano i lumbard - i cittadini lombardi si
troverebbero di fronte ad una autentica beffa. Infatti, le scuole
lombarde non sono ancora riuscite a scrollarsi di dosso il giogo di
decenni di colonizzazione mediterranea che ha cancellato culture,
valori e tradizioni locali".
Fonte (www.ilnuovo.it,2/07/2002)
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