|
***
Kebab
***
Il cibo dei veri uomini
La
cosa che più mi ha colpito della Francia, non sono state le vestigia
di un lontano e glorioso passato e la volgare ricchezza di Versailles,
simbolo stesso della stupidità della nobiltà francese... un
rimarsuglio della quale è ancora gradevolmente presente
nell'ingiustificato snobbismo (la puzza sotto il naso) tipico degli
amati mangiarane. Comunque, come dicevo, ciò che più mi ha colpito
della Francia è stato il kebab. Essendo uno di quelli che trova gli
hamburger degli intrugli mollicci dai sapori mal mischiati, se posso
trovare qualcosa di economico in alternativa preferisco.
Il
kebab fu per me l'oasi in mezzo ai vari "DeDonaldo" della capitale
francese: prezzo bassissimo, porzioni abbondanti (allo stesso prezzo
di un menù di DeDonaldo mangiavo il triplo della roba) e molto più
saporito. Anzi, molto più saporito di tante altre cose che ho
mangiato, non solo della spazzatura da fast food. Ora i negozi di
kebab sono più diffusi e anche nella mia città (che non è proprio Roma
o Milano) ne ho trovato uno poco distante da casa mia.... MIRACOLO!!!!
"Kebab" viene usato spesso come sinonimo per Döner Kebab, ma in
turco indica soltanto lo spiedino. Ed appunto, il Döner Kebab è il
gigantesco spiedino di carne che viene affettato in verticale per
preparare i piatti di kebab o i mitici panini al kebab al cui
confronto i vari McShit sono rifiuti radiottivi.
Il
vero negozio di kebab deve essere gestito da turchi, o perlomeno da
greci. Più forte è il loro accento, meglio è: sono immigrati più
freschi. Il locale di kebab doc è piccolo, spartano, pervaso
dai fumi della cucina (che dovrebbe dare all'esterno per permettere di
vedere il mega-spiedino) e frequentato da individui di bassa
estrazione o medio-bassa estrazione sociale: immigrati, barboni e
simili.
Il cuoco, nei locali doc, dovrebbe essere un silenzioso uomo di
colore che sorride sempre, mostrando denti limati da cannibale. Il
proprietario solitamente è un turco abbronzato con la pancia e grossi
baffi neri; con i clienti parla nella lingua d'adozione con un
fortissimo accento, mentre con gli inservienti (solitamente c'è solo
il cuoco) parla in turco.
Spesso osserva i clienti, fa una battuta in turco al cuoco-cannibale e
ride: tanto chi capisce cosa cazzo ha detto?
Cosa
non si trova nel locale doc? In primo luogo non ci sono fighetti. Di
norma ci sono pochissime ragazze, o nessuna: sono troppo snob per
apprezzare l'ambiente folkloristico del vero locale doc
di kebab. Il vero locale di kebab è un posto per single che vogliono
mangiare bene spendendo poco. Perché nel locale doc si spende
poco: se i prezzi sono alti ed il locale non è piccolo e pervaso dai
fumi del kebab, allora diffidate perché non è un vero locale doc.
A Parigi il primo locale di kebab che ho visitato era gestito da
due greci, mi sembra... bhe, la puzza era solida. La sera, nuvole di
vapore si alzavano dal piccolo negozio ed erano talmente dense da
poterle spalmare sul pane... inutile dire che nessuna ragazza ci ha
mai messo piede...anche perché dentro c'era un barbone visibilmente
sul punto di crollare morto da un momento all'altro. Bhe, quello era
un gran bel locale!
Il Döner Kebab
Chiariamo ora il problema etimologico "kebab": kebab significa
spiedino. Ci sono vari tipi di kebab: sis kebab, spiedini di
carne, generalmente di agnello; çop sis, spiedini molto piccoli
di carne di agnello montati su stecchi di bambù; adana Kebab,
spiedini di carne trita (in pratica köfte allo spiedo), molto speziati
e il gigantesco Döner Kebab.
Quest'ultimo è un mega spiedone alto dai 50 cm al metro, che gira in
piedi su una griglia elettrica. La carne è infilata sullo spiedo in
larghe fette pressate l'una sopra l'altra e forma una specie di enorme
arrosto messo in piedi. Viene affettata dall'alto verso il basso con
coltelli lunghi ed affilatissimi e viene servita a fettine con
pomodori, peperoncini verdi alla griglia, riso pilaff oppure bulgur al
pomodoro e accompagnato da un pane caratteristico dal vago sapore di
focaccia, che si chiama pide. Il Döner Kebab è speziato, molto
saporito e ogni uomo degno di questo nome dovrebbe provarlo!
|