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Il naufrago
ingegnere
Un giovane ingegnere decide finalmente di prendersi una
vacanza nel Mar dei Caraibi. Purtroppo però, un giorno la nave affonda
e l'uomo si ritrova su di un isola deserta. Nessuna persona, nessun
riferimento, niente di niente, solo banane e noci di cocco.
Dopo circa quattro mesi, mentre è disteso sulla spiaggia, stanco e
disperato, vede una canoa, con a bordo la più bella e sensuale donna
che abbia mai visto in vita sua, che sta remando verso di lui.
Incredulo, l'ingegnere le chiede da dove arrivi e come abbia fatto ad
arrivare fino a lì.
"Vengo dall'altra parte dell'isola - risponde lei - e sono arrivata
sull'isola dopo che la mia nave ha fatto naufragio, qualche settimana
fa".
"Sei stata veramente fortunata ad avere con te una barca!" risponde
l'ingegnere.
"Oh questa?" replica la donna "L'ho fatta con materiali che ho trovato
sull'isola: i remi sono i rami dell'albero della gomma, ho intrecciato
la parte inferiore con i rami delle palme, ed i lati e la chiglia li
ho fatti da un albero di eucalipto."
"Ma-ma è impossibile" balbetta lui "non avevi attrezzi a
disposizione!"
"Oh, quello non era un problema. Dall'altra parte dell'isola c'è un
insolito strato di roccia alluvionale. Ho scoperto che dandogli fuoco
e portandolo ad una certa temperatura, si trasforma in duttile ferro
forgiabile. Ho usato quello per costruire gli attrezzi, e gli attrezzi
per procurarmi il materiale per la barca".
Il ragazzo è sbalordito e incredulo di fronte a tante bellezza e
ingegnosità.
"Remiamo fino al mio posto" dice la donna. Così, dopo pochi minuti,
attraccano ad un piccolo molo, e, con fare da marinaio esperto, la
donna lega la barca con una corda di canapa intrecciata, mentre
l'ingegnere a momenti non cade in acqua dallo stupore.
Infatti, oltre al molo, di fronte a lui c'è un sentiero in pietra che
porta ad un delizioso bungalow dipinto in blu e bianco.
Una volta entrati, la donna dice con malizia: "Non è molto, ma io la
chiamo casa. Perché non ci sediamo e prendiamo un drink?"
"Oh no, grazie - risponde stizzito - non ne posso assolutamente più di
altro latte di cocco!"
"Ma non è cocco. Ho un alambicco! Cosa ne dici di una pina-colada?"
Provando a nascondere il sempre maggiore stupore, ed imbarazzo, l'uomo
accetta di buon grado. Quindi iniziano a parlare, ed una volta che si
sono raccontati le loro storie la donna annuncia provocante "Sto
andando a mettermi qualcosa di più comodo. Perché non vai di la a
farti una doccia ed a raderti? C'è anche un rasoio nell'armadietto"
Senza fare altre domande, l'uomo si reca nel bagno, dove oltre ad una
doccia, trova anche il rasoio, fatto con un manico in osso e due
superfici smerigliate tenute insieme e funzionanti grazie ad un
qualche meccanismo.
"Questa donna è incredibile, meravigliosa. Chissà quale sarà la
prossima sorpresa?!" pensa tra sé.
Quando ritorna, la donna è stesa sul letto, e non indossa nient'altro
che dei fiori strategicamente posizionati, mentre nella stanza si
spande il profumo delle gardenie.
Lei lo invita a sederle accanto. "Dimmi" - inizia avvicinandosi
all'ingegnere - "siamo stati qui fuori per molto tempo. Tu sei stato
solo, io sono stata sola. Sono sicura che c'è qualcosa che vorresti
fare adesso, e che non hai potuto fare per tutti questi mesi....
Adesso puoi...." ed una luce maliziosa brilla nei suoi occhi.
L'ingegnere non può credere a quello che sta sentendo. Il suo cuore
incomincia a battere forte, si sente veramente fortunato: "Vuoi ...
vuoi ... vuoi dire che ... dopo tutto questo tempo ... vuoi dire...
che ... posso realmente ... finalmente ... controllare la mia e-mail
da qui?!"
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