Archivio per la Categoria 'Razzismo'
- Nigga stole my bike (con haiku) by Il Duca
- Buon 2008! by Il Duca
- Sano Razzismo: "300 (Messicani)" by Il Duca
- L'Italia sotto Assedio voluta dalla Sinistra by Il Duca
Nigga stole my bike (con haiku)
Posted by Il Duca on 01 Apr 2008 | Tagged as: Filmati, Razzismo, Umorismo
Negro in fuga
Ha rubato la bici
Alba piovosa
Per farsi una cultura:
http://wiki.ytmnd.com/Nigga_Stole_My_Bike!
http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku
Buon 2008!
Posted by Il Duca on 01 Jan 2008 | Tagged as: Ducato del Porno, Pensieri Sconnessi, Politica, Razzismo, Religione
La Mecca com’è… ![]()
…E COME LA VORREI! ![]()
Consacro l’anno 2008
ad anno dell’impegno del Ducato del Porno
nell’annientamento della Feccia Islamica!
Calpesteremo quelle merde
e le raschieremo via dalla suola
dei nostri fottuti stivali ariani!
ES SPRICHT DER HERZOG!
SIEG HEIL!
SIEG HEIL!
Sano Razzismo: “300 (Messicani)”
Posted by Il Duca on 09 Nov 2007 | Tagged as: Filmati, Immigrazione, Razzismo, Umorismo
L’Italia sotto Assedio voluta dalla Sinistra
Posted by Il Duca on 04 Nov 2007 | Tagged as: Articoli di giornale, Immigrazione, Politica, Razzismo, Riflessioni, Sinistra
Articolo di dedicato alla vita nella periferia di Roma di Massimo Malpica.

Tredici chilometri dal centro della Capitale, almeno mille dal «modello Roma» del sindaco Walter Veltroni. Sulle mattonelle del parcheggio del supermercato Lidl di Torre Angela il sole ha seccato le macchie di sangue, ricordo della «spedizione punitiva» di venerdì sera: una decina di italiani all’assalto dei romeni che qui fanno la spesa e, spesso, bivaccano bevendo birra da 39 centesimi a lattina sul muretto di cinta. Dove qualcuno ha scritto con lo spray «Non passa lo straniero».
Mario, 32 anni, disoccupato, non si fa illusioni. «I problemi qui sono tanti, a cominciare dalla sicurezza: le volanti si vedono solo oggi, c’è voluto quel casino per farle apparire, e durerà poco. Vorremmo interventi strutturali, ma l’unico “regalo” del Campidoglio è stato Leo Di Caprio a Tor Bella Monaca, qui dietro, l’anno scorso. Si combatte così il degrado?». L’intolleranza, in questa periferia dimenticata, si scatena con spranghe e catene un giorno dopo la morte di Giovanna Reggiani. Ma non è detto che ci sia l’orrore di quel delitto dietro questa reazione ancestrale. «Ci sono stati due stupri a Tor Vergata», ipotizza Salvatore De Santis, imprenditore edile: «Qui anche tra gli italiani non sono solo gentiluomini, se pesti i piedi alle persone sbagliate paghi caro». Poi c’è la paura, che consuma goccia a goccia la tolleranza di chi vive in una Roma molto diversa da quella della propaganda, che fa i conti ogni giorno con droga, criminalità, disoccupazione. E che colma la misura quando anche uscire di casa ti spaventa. «Abitiamo a dieci metri dal Lidl - dice Alessio - e mia moglie non può arrivarci senza che decine di ubriachi la coprano con pesanti apprezzamenti. Ha paura persino a stare sul terrazzo dopo le sette». Così molti a parole condannano il blitz, ma poi lo giustificano. «Tor di Quinto è la scintilla, ma è da un anno che qui la gente ha paura di camminare per strada. La violenza non è una risposta, ma se l’ansia è troppa reagisci», spiega Domenico, caricando la spesa nell’auto. Non bisogna allontanarsi troppo per trovare chi si è «stufato». Arriva una macchina romena. È Giovanni, tornato a vivere a Bucarest dopo 19 anni. Spiega che in Italia la percezione verso i suoi connazionali è cambiata in peggio. Conferma immediata: un ragazzo si avvicina a brutto muso. «A ’mbriaco, vattene», gli sibila. Si chiama Angelo, ha 36 anni, un bar a San Lorenzo e una rabbia sorda in corpo: «Hanno fatto bene a dargli una lezione». Claudio e Grazia non sono d’accordo, ma la loro pazienza è agli sgoccioli. «Nostra figlia va al lavoro in centro - raccontano - in metropolitana. Ma chi ha il cuore di mandarla sola all’Anagnina? È troppo pericoloso. La accompagnamo a turno. Fino ai binari, e lì l’andiamo a riprendere. Si può andare avanti così nel 2007? Ricordandole di togliersi le catenine e di non scoprire l’ombelico quando esce di casa, vivere col coprifuoco?».
«Sfottono le ragazze, le tastano, le spaventano. Una volta te la tieni, la seconda scatti. E cresce l’intolleranza», spiega Gianluca, 32 anni, circondato da ragazzini che giocano al «piccolo xenofobo». «Attenti, il clima di paura e la cronaca nera targata Romania sono un mix pericoloso. Nell’assenza di istituzioni è facile rispondere alla mancanza di sicurezza con il razzismo», spiega Danilo, militante della «Destra». La convivenza che non funziona più è anche al «mercato delle braccia», dove i romeni aspettano il lavoro. Gabriel mostra i lividi al costato. «Mi hanno pestato tre ragazzi, gridandomi “romeno di merda”. Le colpe di uno le paghiamo tutti».
Grazie alle politiche di immigrazione incontrollata, priva di integrazione, voluta dalla feccia decerebrata (e cavalcata dai demagoghi di sinistra che per un voto vendono il culo della madre agli asini), i cittadini italiani si trovano sempre più privi di protezione: la polizia non può fare un cazzo, la magistratura appena può aiuta i criminali, le leggi o non ci sono o non si applicano e nel mezzo ci finiscono i cittadini che pagano le tasse e in cambio non ricevono nemmeno il diritto di vivere in pace nel proprio quartiere.
Grazie ai ricconi di sinistra, feccia immanicata coi sindacati sempre pronti a sfruttare gli operai, legulei grassi di denaro e di privilegi estorti al popolo, intellettuali bastardi che parlano di diritti, eguaglianza e tante stronzate, ma poi non si sognano nemmeno di scendere nelle periferie per vedere cosa hanno generato la loro dialettica del cazzo.
I poveracci che guadagnano uno stipendio normale e vivono in periferia si trovano invasi da feccia criminale di ogni genere. E i poliziotti? A parte sentirsi umiliati perché non possono fare nulla e, anche quando provano, i magistrati liberano tutti, cosa devono fare?
Il popolo viene oppresso dalla criminalità solo per permettere a qualche figlio di puttana radical-chic di sinistra di sentirsi “uno che accoglie tutti gli immigrati”.
Francia e Germania cacciano immigrati a pedate ogni due per tre, peché loro in casa loro NON li vogliono i criminali. E noi? Abbiamo le stesse direttive europee da seguire, ma grazie alla merda di sinistra ce ne fottiamo e facciamo entrare tutti, inclusa gente che nessun altro paese europeo farebbe entrare.
E sapete chi cazzo d’altro ci va di mezzo, oltre ai cittadini italiani?
Lo prendono in culo i bravi immigrati, quelli che vengono per lavorare, integrarsi e pagare le tasse.
Loro lo prendono in culo: ogni immigrato criminale che entra in Italia per saccheggiare le nostre città è un insulto a tutti i bravi immigrati che vogliono vivere come italiani e fare il bene del paese.
Adesso che il popolo inizia a non tollerare più la situazione e risponde come è suo diritto con la violenza, la sinistra inizia ad avere paura. Ma come? La sinistra, se non è formata da incredibili teste di cazzo (come invece pare che sia), ha qualcosa come due secoli di esempi per sapere che un simile clima può generare solo ondate di odio xenofobe.
Dato che la sinistra ha tanto sapientemente alimentato il calderone xenofobo ci si aspetta che lo volesse… invece no! Le teste di cazzo, i bastardi indegni di vivere come Prodi e Veltroni e altri figli di troia ora corrono a frignare che “temono ondate di odio razziale”. Cosa cazzo pensavate sarebbe successo, coglioni comunisti?
Chi vuole davvero aiutare gli immigrati onesti deve sostenere una linea durissima di selezione che permetta di cacciare a mano libera chiunque non sia più che un cittadino modello. Ogni immigrato criminale danneggia la causa degli immigrati onesti.
Chi è di sinistra deve decidere:
vuole davvero aiutare gli immigrati
o è solo un pallone pieno di scoregge e demagogia?

