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  1. Bava Beccaris Santo Subito! by Il Duca

Bava Beccaris Santo Subito!

Posted by Il Duca on 06 Nov 2007 | Tagged as: Militare, Monarchia, Pensieri Sconnessi, Politica

Fiorenzo Bava Beccaris (Fossano, marzo 1831 – Roma, 8 aprile 1924) è stato un generale italiano, noto soprattutto per la feroce repressione dei moti milanesi da lui guidata nel 1898.

Dopo aver partecipato alla guerra di Crimea e alle guerre d’indipendenza del 1859 e del 1866, (ottenendo il 6 dicembre 1866 il Cavalierato dell’Ordine Militare d’Italia ) divenne direttore generale d’artiglieria e genio al Ministero della Guerra, e tenne il comando del VII e del III Corpo d’armata.

Nel maggio 1898, in occasione dei gravi tumulti milanesi - passati alla storia come la “Protesta dello stomaco” - il governo guidato da Antonio di Rudinì proclamò lo stato d’assedio e il generale, in qualità di regio commissario straordinario, ordinò di sparare cannonate sulla folla provocando una strage. In segno di riconoscimento per quella che dalla monarchia fu giudicata una brillante azione, Bava-Beccaris ricevette il 5 giugno 1898 dal re Umberto I la Gran Croce dell’Ordine militare di Savoia, e il 16 giugno 1898 ottenne un seggio al Senato. Fu collocato a riposo nel 1902. Negli ultimi anni di vita, ormai stanco ed ammalato, aderì al movimento interventista (che professava la partecipazione dell’Italia nella prima guerra mondiale) e sostenne nel 1922 la necessità di affidare importanti incarichi governativi a Benito Mussolini.

Il 29 luglio del 1900, a Monza, Umberto I venne assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci, che dichiarò esplicitamente di aver voluto vendicare i morti del maggio 1898 e l’offesa della decorazione a Bava-Beccaris.

 

“Il feroce monarchico Bava”
Canto popolare divenuto celebre tra i socialisti di primo Novecento

Alle grida strazianti e dolenti
di una folla che pan domandava,
il feroce monarchico Bava
gli affamati col piombo sfamò.

Furon mille i caduti innocenti
sotto il fuoco degli armati caini
e al furor dei soldati assassini
“Morte ai vili”, la plebe gridò.

Deh, non rider, sabauda marmaglia:
se il fucile ha domato i ribelli,
se i fratelli hanno ucciso i fratelli,
sul tuo capo quel sangue cadrà.

La panciuta caterva dei ladri,
dopo avervi ogni bene usurpato,
la lor sete ha di sangue saziato
in quel giorno nefasto e feral.

Su, piangete mestissime madri,
quando oscura discende la sera,
per i figli gettati in galera,
per gli uccisi dal piombo fatal.

 

E’ il mio Idolo, un Grande Uomo!
BAVA BECCARIS SANTO SUBITO!