Perdere il Trattore…

Posted by Il Duca on 06 Apr 2008 | Tagged as: Filmati, Umorismo

Una delle canzoni che ho più amato: la commovente “Perdere il Trattore”.
Senza più Prodi al governo da deridere mi sento triste… sigh…
mortadella perché sei andata via?

Nigga stole my bike (con haiku)

Posted by Il Duca on 01 Apr 2008 | Tagged as: Filmati, Razzismo, Umorismo

Negro in fuga
 
Ha rubato la bici
 
Alba piovosa

 
Per farsi una cultura:
http://wiki.ytmnd.com/Nigga_Stole_My_Bike!
http://it.wikipedia.org/wiki/Haiku

La Guzzanti critica i giornalisti …e un po’ di sarcasmo contro la Borromeo

Posted by Il Duca on 14 Jan 2008 | Tagged as: Filmati, Giornalismo, Pensieri Sconnessi, Politica, Sinistra

ATTENZIONE!
Questo post contiene sarcasmo e offese gratuite (ma se volete posso farvele pagare e fornire anche fattura) contro la feccia di Sinistra in generale e qualche punzecchiatura a quel grazioso pappagallino biondo di nome Beatrice Borromeo. Se ritenete che il suddetto materiale possa offendervi andatevene affanculo. O a Cuba, che è uguale.

Sante parole nonostante il programma merdosamente fazioso di quella capra impazzita di Santoro e di quella sua protetta tanto carina (chissà perché proprio una così carina? TFR3C.png ) che fa vomitare i cadaveri dei suoi illustri antenati e che gli fa da “assistente”: la Borromeo. Assistente è un modo più gentile per indicare il suo vero ruolo, la valletta, che per chi non se lo ricorda sono quelle signorine graziose che succhiano mazze ai potenti e fanno da soprammobili in tv.

Beatrice Borromeo è una bella ragazza di 22 anni, con solo il diploma di liceo classico, che fa la modella: insomma, una cima di auctoritas intellettuale e di sapienza che fa paura a Cicerone e a Lutero.
La bella biondina, in quanto assistente del Padrone, oltre al ruolo di grazioso soprammobile ha anche quello di uccelletto che canta la canzoncina che il Padrone le ha insegnato. Tutto questo con la scusa che dalle sue giovani labbra può uscire un punto di vista giovane, ma in realtà ho ben altri sospetti riguardo a cosa servano quelle giovani labbra al suo Padrone.

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Sei proprio un uccelletto tanto carino:
cantaci una delle canzoncine che ti hanno insegnato

 
Tornando all’argomento iniziale…
Brava Guzzanti! Sei la dimostrazione che perfino la gente di sinistra per quanto possa essere acciecata dall’odio, ottusa di fronte alla scienza (a cui si approccia con la stessa superstizione con cui in altre epoche ci si affidava alla religione) e abbarbicata nel proprio mondo di caste e gerarchie politiche ALLA FINE, dopo immensi sforzi, può riuscire a capire qualcosa.
Vedere che perfino la gente di sinistra, per definizione gente ottusa e ubriaca di slogan e di odio, sta iniziando a essere stanca del mondo che ha creato mi fa pensare che in fondo ci sia una qualche speranza per il futuro.

Forse.
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Buon Natale! Auguri Jesus!

Posted by Il Duca on 25 Dec 2007 | Tagged as: Filmati, Religione

TANTI AUGURI GESU’ CRISTO!
Grazie per aver passato un altro anno con noi sul Ducato del Porno, Gesù!
AUGURI!

Rabbit Show Jumping

Posted by Il Duca on 10 Dec 2007 | Tagged as: Chiacchere inutili, Conigli, Filmati, Sport

I conigli mi piacciono, non posso negarlo. Intendo fisicamente, è ovvio. Non c’è amore tra me e i conigli, ma solo sesso. TFR2ED.gif
Magari non tutti sanno che queste deliziose bestiole, da secoli intente a complottare per annientare l’umanità e prenderne il posto, sono i protagonisti di un entusiasmante sport di moda nei paesi nordici: il salto degli ostacoli.

Faster Bunny! Kill! Kill!

Rabbit Show Jumping è una competizione nella quale dei conigli domestici addestrati si affrontano in prove di corsa e salto su percorsi ad ostacoli. Questo genere di spettacolo è nato negli anni ‘70 in Svezia e si è diffuso nei paesi nordici grazie alla fama ottenuta in Gran Bretagna dopo essere apparso in That’s Life!. Ci sono più di cinquanta club dedicati a questo sport in Scandinavia.
Alcuni considerano questi spettacoli ridicoli (idioti!), ritenendoli una mera parodia delle più serie competizioni equestri. Le gare prevedono delle categorie per dividere i conigli grandi da quelli piccoli. Solitamente gli Angora non partecipano alle competizioni, dato che il pelo lungo ne ridurrebbe l’agilità e la capacità visiva.
Il record ufficiale di salto in alto è 995 mm e quello di salto in lungo 3000 mm.

Alcuni circoli anticoniglieschi sostengono che l’addestramento al salto potrebbe essere utilizzato dai conigli per aggredire le persone. Secondo i sostenitori di questa teoria i conigli potrebbero sfruttare il proprio aspetto grazioso per far chinare la vittima (Ohhh, che carino! Fatti accarezzare…), saltarle alla gola e sgozzarla.
Particolare preoccupazione venne mostrata da John Miller, l’ex capo spirituale del movimento anticonigliesco inglese (BAB, British Against Bunnies), quando si arrivò al record di 995 mm di balzo in alto. In un’intervista annunciò tutta la sua preoccupazione per una possibile invasione militare dei conigli in Inghilterra. In particolare accusò i club di Rabbit Show Jumping di non essere altro che campi di addestramento del nemico conigliesco e i loro membri di essere schiavi vendutisi al potere degli orecchilunghi.
Miller scomparve in circostanze misteriose pochi mesi dopo.

Campionati Danesi


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Putin: un grande uomo!

Posted by Il Duca on 06 Dec 2007 | Tagged as: Articoli di giornale, Corruzione, Filmati, Monarchia, Politica, Putin, Russia

Fonte: il Corriere della Sera del 2 Dicembre 2007.


MOSCA - Un trionfo annunciato. Ma subito contestato. Alle elezioni per il rinnovo della Duma, la camera bassa del parlamento russo, il partito del presidente Vladimir Putin ha vinto con il 64,1% dei voti (con lo spoglio delle schede al 98%). Russia Unita è seguita dal Partito comunista (Kprf) all’11,7% (fottuti bastardi rossi! NdDuca) e dai nazionalisti del partito Liberal-democratico (Ldpr) all’8,4% (uno schifo pure loro! NdDuca). L’altro partito dichiaratamente filo-Cremlino, Russia Giusta, resta in bilico sulla soglia di sbarramento, con l’8% delle preferenze. Dopo la maggioranza dei voti scrutinati, 4 partiti superano la soglia di sbarramento del 7%. In base a quanto riferito dall’agenzia Itar-Tass, che cita fonti della Commissione elettorale, il partito di Putin si è assicurato la maggioranza costituzionale di 315 seggi dei 450 seggi del nuovo Parlamento russo: è facile prevedere dunque che Russia Unita avrà mano libera per emendare la Costituzione. Secondo numerosi osservatori esterni e per diverse forze dell’opposizione le elezioni russe sono state però state caratterizzate da brogli. Duibbi arrivano dagli Usa, ma soprattutto da dall’Osce, che considera le elezioni sotto gli standard democratici (il che non è un male di per sé, rottinculo democratobalbettanti! NdDuca). Tanto che il partito comunista russo ha annunciato che non riconoscerà i risultati della consultazione (e allora andate affanculo, stronzi marxisti! NdDuca)

PUTIN POTRA’ CAMBIARE COSTITUZIONE - Con oltre 63% dei voti, Russia Unita avrà oltre 300 deputati, grazie anche alla distribuzione tra i partiti vincitori dei voti raccolti da quelli rimasti sotto lo sbarramento elettorale. Con i due terzi della Duma (la camera bassa del parlamento russo, che conta 450 seggi), Russia Unita potrà cambiare da sola anche la costituzione. Del resto il fatto che Putin partecipasse alle elezioni come capolista del partito al potere «Russia unita» - che deteneva 297 dei 450 seggi della Duma - rendeva questa consultazione un referendum pro o contro la politica di Putin e la sua persona.

ELETTO LUGOVOY - Tra i volti nuovi della Duma ci sarà anche Andrei Lugovoy, l’uomo che secondo Scotland Yard uccise l’ex agente russo Alexander Litvinenko il primo novembre del 2006 a Londra con una dose letale di Polonio 210. Lugovoy era il numero due della lista del partito Liberal democratico dell’ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky. Subito dopo aver saputo del risultato Lugovoy si è detto soddisfatto anticipando però che ancora non sa se sarà in grado di conciliare il suo lavoro di imprenditore con quello di deputato.

AFFLUENZA ELEVATA - La partecipazione al voto è stata molto alta: l’affluenza ha superato il 60% . Il dato è stato comunicato dalla Commissione elettorale centrale. Quando a Mosca, San Pietroburgo o Smolensk, gli elettori hanno cominciato ad affluire ai seggi, nell’est dell’immenso paese erano già stati aperti nove ore prima: il territorio della Federazione russa «occupa» infatti ben nove fusi orari. In tutto, 109 milioni di elettori.

I DUE RIVALI - Ha votato anche il rivale più quotato del presidente, il leader del Partito comunista russo (Kprf) Ghennadi Ziuganov, secondo il quale le elezioni odierne «non sono democratiche» (perché invece la Dittatura del Popolo lo era? NdDuca). Ziuganov ha parlato del voto «più complicato» nella storia del multipartitismo russo, e ha denunciato numerose violazioni della legge elettorale. Un terzo leader accreditato di sufficienti consensi per superare la soglia del 7% necessaria per entrare nella Duma, l’eccentrico Vladimir Zhirinovski, si è presentato al seggio interamente vestito di rosso: non per motivi ideologici, dato che l’ex ultranazionalista ha propagandato il «centrismo» e i partiti moderati come futura caratteristica del corso politico russo di questo secolo.

L’articolo prosegue con altri dettagli sulla scarsa democraticità della votazione russa.


Un po’ di info su Putin, l’uomo che presto si consacrerà novello Zar di tutte le Russie per guidare la sua gloriosa nazione, che sotto la sua guida ha vissuto un boom economico senza precedenti, verso il futuro senza timori di derive filocomuniste e ultranazionaliste.

Vladimir Vladimirovich Putin (nato il 7 Ottobre 1952) è l’attuale Presidente della Federazione Russa. E’ diventato ufficiosamente Presidente, succedendo a Boris Yeltsin, il 31 Dicembre 1999 e lo è diventato ufficialmente il 7 maggio 2000. Nel 2004 venne rieletto per un secondo e ultimo mandato, come prevede la costituzione russa, che scadrà nel 2008.

E’ nato a Leningrado (oggi San Pietroburgo) dove visse un’infanzia povera, trascorsa in una casa comunale. Il nonno paterno, Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria Ivanovna Putina (1911-1999), era un’operaia mentre il padre, Vladimir Spiridonovič Putin (1911-1999), all’inizio degli anni ‘30 fu sommergibilista nella marina militare russa. Durante la seconda guerra mondiale il padre fu arruolato dal NKVD (il precursore del KGB) in un gruppo di sabotatori. Due fratelli più anziani nacquero negli anni ‘30; uno morì nei primi mesi di vita; il secondo morì di difterite durante l’assedio di Leningrado.

Putin si è laureato in Diritto Internazionale alla Facoltà di legge dell’Università Statale di Leningrado nel 1975. Membro del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, venne arruolato alla fine degli studi nel KGB. Durante la carriera come membro e quindi dirigente dell’organizzazione segreta, durata dal 1975 al 1991, visse per cinque anni a Dresda, nella Repubblica Democratica Tedesca. Dopo il collasso della DDR Putin fu richiamato in Unione Sovietica e fece ritorno a Leningrado dove lavorò nella sezione Affari internazionali dell’Università Statale, sottoposto al vice-direttore Juri Molčanov dal giugno 1991. Nella sua nuova posizione, rinsaldò i rapporti con Anatolj Sobčak, l’allora sindaco di Leningrado. Sobčak aveva lavorato come assistente professore (non sono sicuro di questa traduzione NdDuca) durante gli anni di università di Putin e fu un suo relatore. Putin rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato, supportato dal KGB, contro Gorbačëv.

E qui finisce la sua carriera nel KGB e comincia quella politica che abbiamo potuto seguire negli ultimi 10 anni.
Trovate il resto dell’articolo originale qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Putin


Un bel Video su Putin

“Takogo kak Putin”
delle Poyushchie Vmeste

Testo tradotto in inglese

My boyfriend is in trouble once again:
Got in a fight, got drunk on something nasty
I’ve had enough and I chased him away
And now I want a man like Putin

One like Putin, full of strength
One like Putin, who won’t be a drunk
One like Putin, who wouldn’t hurt me
One like Putin, who won’t run away!

I’ve seen him on the news last night
He was telling us that the world has come to crossroads
With one like him, it’s easy to be home and out
And now I want a man like Putin

One like Putin, full of strength
One like Putin, who won’t be a drunk
One like Putin, who wouldn’t hurt me
One like Putin, who won’t run away!

Visto che vi è piaciuto molto vi aggiungo un videoclip extra TFR2ED.gif

Come si può non essere d’accordo con loro? TFR47.gif

 

Viva Putin! Viva Russia Unita!

 

Il Duca è con te, Putin!

 

Lunga Vita allo Zar!


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Sano Razzismo: “300 (Messicani)”

Posted by Il Duca on 09 Nov 2007 | Tagged as: Filmati, Immigrazione, Razzismo, Umorismo

Si, è proprio come lo immaginavo io… TFR29D.gif


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La Parola a Di Pietro su “Why Not” e una riflessione

Posted by Il Duca on 25 Oct 2007 | Tagged as: Corruzione, Filmati, Magistratura, Politica, Riflessioni, Sinistra

Lascio la parola a Di Pietro, riportando l’articolo sul suo blog e il video informativo.


L’informazione in Italia è funzionale al mantenimento dei poteri costituiti.
Questa affermazione può apparire scontata, in particolare se detta da me e dall’Italia dei Valori che ci battiamo da tempo per un’informazione libera.
I media hanno strumentalizzato la mia richiesta di restituire a De Magistris l’inchiesta Why Not trasformandola in una contrapposizione tra me e il ministro della Giustizia. La contrapposizione è invece tra il Paese e questa classe politica che non vuole farsi giudicare.
Sul trasferimento di De Magistris, tranne rare eccezioni, sono d’accordo tutti, nel centro sinistra e nel centro destra.
Se l’inchiesta di De Magistris avesse riguardato cittadini comuni e non dei politici ci sarebbero stati la richiesta di trasferimento di De Magistris, la continua fuga di notizie e la loro pubblicazione sui giornali, l’avocatura e, infine, il trasferimento degli atti dell’inchiesta alla procura di Roma? La risposta non può che essere negativa.

Why Not coinvolge in prima persona il presidente del Consiglio e il ministro della Giustizia in una vicenda legata all’erogazione di miliardi di euro di fondi europei in Calabria. De Magistris deve andare fino in fondo o il Governo sarà, di fatto, delegittimato.


Non amo Di Pietro, in particolare per la sua fiducia eccessiva nella Magistratura, e anche se non sarà una cima di intelletto o di coraggio o di capacità politica, lo ritengo una persona volenterosa e onesta, che è più di quanto si possa dire di tante persone.

La Magistratura è formata, data l’assenza di una scuola specifica che la addestri (basta una laurea e vincere un concorso per essere magistrato), da un’accozzaglia di incompetenti se non di corrotti, chiusi in una Casta che “giudica e protegge sé stessa. E penso di saperne qualcosa, dato che ho parenti ufficiali nell’esercito e nell’arma dei Carabinieri che hanno lavorato e lavorano al fianco di questi soggetti, rilevando continuamente la totale mancanza di buon senso, se non l’indecente ignoranza delle procedure di polizia e delle leggi stesse.

Io in prima persona sono stato vittima della malafede e della stupidità della magistratura della mia città, che per pigrizia (il magistrato mi aveva rinviato a giudizio SENZA conoscere il caso) mi ha fatto sborsare 500 euro d’avvocato (per ora: ricordate che nelle cause con lo Stato le spese NON vengono rimborsate! Solo tra comuni cittadini che sbaglia paga per entrambi). Ho detto senza conoscere il caso perché è proprio così: un mio parente, ufficiale dell’Arma, è andato ad affrontare a faccia a faccia il suddetto magistrato (che ha tentato pure una fuga fingendo di parlare al cellulare spento quando gli è stato annunciato che un ufficiale dei carabinieri voleva parlargli) e da lui stesso ha scoperto che questi nemmeno sapeva di cosa parlasse il mio caso, nato da un errore di valutazione di alcuni anni prima di un altro magistrato poco avvezzo al funzionamento del web. Gli stessi uomini della Digos con cui avevo parlato all’epoca, che non avevano trovato nulla di disdicevole durante la perquisizione, avevano confermato che non solo non sussisteva a parer loro alcun reato da parte mia, ma addirittura il mio voler risolvere il malinteso iniziale addirittura togliendo le pagine internet “non illegali, ma di cattivo gusto” era un segno di sicura buona volontà (come scrissero nel verbale della perquisizione).

I Magistrati sono persone senza istruzione specifica nel loro lavoro, che operano solo perché “laureati” e perché “hanno vinto un concorso”. Affidereste un’armata a un tenente che non ha fatto la Scuola di Guerra, ma solo l’Accademia e gli studi specialistici (che, appunto, forniscono una “laurea”), e non ha lavorato mai nello Stato Maggiore? Affidereste la costruzione di un grattacielo a un architetto neo-laureato, privo di competenze specifiche e di gavetta? No.

E allora perché affidare il destino dei cittadini, l’ascia crudele della legge, in mano a questa gente?

Favoletta: L’Idolo

Posted by Il Duca on 17 Oct 2007 | Tagged as: Cartoni, Filmati, Morale

Favola con una morale, come quelle di una volta.

Due crudeli bambini trovano un Idolo dorato dentro a un coniglio. L’Idolo è capace di trasformare gli insetti in gemme e i bambini cadono preda dell’avidità.

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=rJyJIxiktPs

Mi è piaciuta molto, soprattutto per il finale aperto della vicenda. Una storia intelligente e ben realizzata. Ottime musiche di sottofondo che creano proprio l’atmosfera giusta. Temete i conigli!