I Coniglietti del Venerdi (67)

Dopo i Coniglietti Natalizi e prima dei Coniglietti di Capodanno, ci vogliono i Coniglietti del Venerdì! Non ci sono mai abbastanza coniglietti. I coniglietti sono belli.
Oggi video del famelico coniglio rossiccio Oto. Divora come se non mangiasse da giorni, cosa che in un coniglio famelico può accadere con più di tre minuti di digiuno (“Peccé gli oomani ciono ciocì lenti appottammi lapappina? Muoio di fame!”). Nel canale Youtube ci sono anche video di un altro coniglio, Kaki, un batuffolo olandese coccolone (apparentemente non un divoratore come Oto) che, sfortunatamente per noi oomani, ha oltrepassato il ponte arcobaleno il 18 gennaio 2011.

Se non funziona prova qui ▼

Se non funziona prova qui ▼

Divora la mela proprio di gusto, eh?
Corriamo in tondo come dei puccioli in onore di tanta voracità orecchiuta. ^_^

Fonti:
http://www.youtube.com/watch?v=OM1olMRUqtE
http://www.youtube.com/watch?v=ehvFZ0QDlAA

 

4 comments

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    • Polveredighiaccio on 30 Dicembre 2011 at 12:59

    Ha un che di inquietante questo coniglio! O___O
    Fa temere il consumo delle risorse alimentari del pianeta… ah no, quello è l’uomo. Pardon.
    Lunga vita e gloria ai conigli, soprattutto famelici.
    P.s: Caro Oto mangia anche qualche essere umano inutile, se ti va. ^______^

    • Okamis on 30 Dicembre 2011 at 15:04

    Duca, lo sapete che questo è il terzo articolo consecutivo dedicato ai conigli che pubblicate, vero? A questo punto prima di tornare a parlare di e-book, scrittori retard e oplologia, sarete costretto a pubblicarne un Quarto, altrimenti l’ira del Sommo ricadrà su di voi e sulla vostra progenie!

  1. ha oltrepassato il ponte arcobaleno il 18 gennaio 2011.

    Il 18 gennaio Odino ha accolto un nuovo ferocissimo Heinherjar nel Valhalla.

    • Alberello X on 30 Dicembre 2011 at 21:17

    Duca ed amici (Fonte necessaria) tutti, l’anno 2011 purtroppo chiude con un tragico bilancio nel mondo animale:

    http://www.giornalettismo.com/archives/180187/la-pornostar-che-salva-le-capre-stuprate/

    Il numero degli ovini che ogni anno subisce violenza è sconcertante, ma quello che dovrebbe far più riflettere sono i commenti:

    VISTO CHE NON E’ CURABILE, PROPONGO DI METTERLO IN UNA CELLA CON 20 AFRICANI IN ASTINENZA DA MESI. 2 CAPRETTE SALVATE, E LE PROSSIME???????????

    Questa non è follia, ma è chiaramente razzismo. Notoriamente gli africani sono più civili infatti:

    http://africansuntimes.com/cms/modules/content/index.php?id=263

    Due uomini violentano una capra ed il proprietario, civilmente, pretende che essi la sposino. Mi sembra giusto e democratico. Anche le capre hanno i loro diritti.

    Quello che mi fa schifo poi è che qualcuno usi questa tragedia per togliersi i sassolini contro l’ex premier:

    1) chi stabilisce che le caprette erano minorenni?
    2) Chi stabilisce che le caprette non erano consenzienti?
    3) Qualcuno è in grado di sostenere che le caprette erano nipoti di un pastore egiziano?
    4) La pornodiva (leggasi “quella gran puttana”) le ha salvate nella speranza di prendere il loro posto?
    Ma vaffanculo!

    Vergogna, non si specula su certe cose. A proposito di questo, voglio consigliarvi un libro di una mia amica sull’argomento: “Questioni di lana caprina.” di Claudia Falli. Ottimo anche i saggi “Glielo dicevo di non indossare la minilana” “Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra si stupra” e “La lana non si mette a novanta gradi, ma a trenta”.

    Riflettiamo.

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