Introduzione
all'armamentario del SAS
ll SAS ancora indossa le nere tute ignifughe che tutti sono abituati
ad associare ad esso. Il colore nero, infatti, non solo facilita la
mimetizzazione, ma conferisce anche a chi lo indossa un aspetto
sinistro e minaccioso, che può contribuire a far vincere la battaglia
psicologica sui terroristi.
La maschera antigas svolge
anch'essa una duplice funzione. Non solo impedisce al soldato SAS di
soffocare, qualora si trovi in una stanza piena di fumo, ma,
analogamente alla tuta, gioca un ruolo importante da un punto di vista
psicologico e, nello stesso tempo, aiuta a nascondere l'identità di
chi l'indossa. Oggi il SAS usa la nuova maschera S10 dotata di un
filtro che consente a chi l'indossa una respirazione più facile di
quanto avvenga con la S6.
Per le scalate, il SAS utilizza
una fune standard che passa attraverso un doppio anello d'acciaio a
forma di otto (chiamato "apribottiglia"), fissato all'imbracatura da
alpinista per mezzo di una "caribina", un anello a forma di "D", il
quale viene poi bloccato con una chiusura a vite. Per preservare
l'elemento sorpresa, tutta la rimanenza della fune viene raccolta in
una sacca che il soldato assicura alla gamba.
È stato lo stesso SAS a sviluppare
la granata
assordante, utile specialmente in caso di dirottamento. La tipica
granata assordante emette un lampo equivalente alla luce prodotta da
500 lampadine da 100 watt ed una sene di esplosioni rompitimpani,
provocata dalla carica al fulminato di mercurio, che scuotono
violentemente e disorientano le persone nelle vicinanze, specialmente
se la deflagrazione si verifica in uno spazio chiuso.
Il SAS è armato con la pistola
automatica Browning 9 mm, High Power del 1935, dotata di caricatori da
20 colpi modificati ( normalmente la HP35 avrebbe solo 13 colpi ).
Frequente
è l'uso della pistola mitragliatrice
H&K MP5 ( “Hockler”)
nella sue varianti.
ARMI DA GUERRA
EQUIPAGGIAMENTO ANTITERRORISMO
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