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2° GUERRA MONDIALE

A metà del 1941, David Stirling, un ufficiale subalterno delle Scots Guards in forza all'8° Commando in Nord Africa, ricevette l'autorizzazione di reclutare una piccola forza per effettuare incursioni in profondità dietro le linee nemiche.

Sessantasei uomini, provenienti dalla Layforce (una brigata commando inglese), e conosciuti come Distaccamento "L", si riunirono a Kabnt sul Canale di Suez per un corso di paracadutismo. Il primo lancio, il 16 novembre, fu un completo disastro, e il distaccamento perse circa il 70 per cento della sua forza.

Stirling abbandonò immediatamente l'idea di utilizzare il paracadute e decise invece di servirsi del Long Range Desert Group (LRDG) per trasportare gli uomini sui loro obiettivi e riportarli alla base. Il successo fu pressoché immediato e Stirling fu autorizzato ad ampliare la sua unità. Affluirono nuove recluto e la formazione, che allora aveva in forza circa 750 uomini, venne ribattezzata 1° SAS ed ebbe come primo comandante lo stesso Stirling.

A conclusione della campagna nel deserto, nel maggio 1943, gli alleati rivolsero la loro attenzione alla Sicilia ed all'Italia. Il 1° SAS, temporaneamente ribattezzato Special Raiding Squadron (SRS, Squadrone Incursioni Speciali), ed il 2° SAS, agli ordini del fratello di David Stirling, William, operarono alla testa delle forze d'invasione. Il 3 ottobre, mentre gli alleati risalivano combattendo la penisola italiana, lo SRS ed uno squadrone del 2° SAS eseguirono un importante attacco anfibio, insieme con il 3° Commando ed il 40° Commando RM a Termoli, come punta avanzata delle forze inglesi.

Dall'ottobre 1943 al gennaio 1944, il 2° SAS continuò le operazioni contro le linee di rifornimento nemiche nell'Italia centrale. Unità SAS si spostarono anche nell'Europa Nord Occidentale, dove operarono dal 1944 in poi.

Nel frattempo, si era formata una Brigata SAS, composta da circa 2000 uomini accuratamente scelti e ben addestrati, comprendente unità francesi e belghe. Nell'Europa Nord Occidentale, questa forza mise fuori combattimento circa 8000 nemici - dando cosi ragione a David Stirling che aveva avuto l'idea di creare un nuovo genere di forza nell'ambito dell'Esercito Britannico.

Tenente del SAS, Deserto Occ., 1942

II tenente Edward McDonald con calzoncini kaki, giubba da campagna e copricapo arabo (uno shemagh tenuto fermo da un agal di lana nera). 
I laccioli fissati sui bordi dello shemagh servono per chiudere il panno sul volto e per protezione durante le tempeste di sabbia del deserto. Indossa inoltre sandali arabi e guanti di pelle ed è armato con pistola e pugnale da commando Sykes-Fairbairn.

 

Blair "Paddy" Mayne

Blair "Paddy" Mayne, insignito dal Distinguished Service Order e tre barre, della Legion d'Onore e della Croce di Guerra francese, è stato uno dei migliori uomini che abbiano prestato servizio nel SAS durante la 2° Guerra Mondiale. Nato nel 1915, Mayne si era arruolato nell'esercito allo scoppio delle ostilità e, dopo un periodo con i Royal Ulster Rifles, si era trasferito nell'11° Commando, salpando per il Medio Oriente con la Layforce nelle prime settimane del 1941.

Mayne, ex giocatore di rugby nella squadra irlandese, era agli arresti di rigore per aver colpito il suo comandante quando incontrò per la prima volta David Stirling. Durante il loro colloquio, non gli ci volle molto per convincersi a unirsi al SAS come secondo di Stirling. Promosso al grado di maggiore, Mayne si dedicò al suo nuovo lavoro con grande passione. Guidando piccoli gruppi in una successione di temerarie e quasi sempre vittoriose incursioni, ben presto si guadagnò la fama di capo audace e senza paura.

Dopo la cattura di David Stirling, agli inizi del 1943, Mayne venne promosso tenente colonnello ed ebbe il comando del 1° SAS, temporaneamente ribattezzato Special Raiding Squadron (Squadrone Incursioni Speciali), per le operazioni in Italia. Lo SRS precedette il grosso delle forze d'invasione, eseguendo incursioni contro obiettivi costieri, in particolare contro le batterie di Capo Murro di Porco. Questa operazione richiedeva un attacco dal mare e, per prepararlo, Mayne sottopose i suoi uomini a un massacrante addestramento quotidiano: dall'alba al tramonto, gli uomini saltavano dai mezzi da sbarco nelle acque del mare, vicino alla loro zona di esercitazione, e quindi attaccavano le ripide scogliere oltre la spiaggia. Questa operazione e le altre che seguirono ebbero successo e Mayne, ancora una volta combattendo con valore, aggiunse una seconda DSO a quella già guadagnata nel deserto.

Durante le fasi finali della guerra Mayne fu strettamente coinvolto nelle operazioni SAS nell'Europa nord-occidentale, aggiungendo altre due DSO alla sua collezione. Una volta descrisse le qualità essenziali, richieste ad un uomo del SAS nella sua unità, in questo modo: "Ho in mente un'immagine precisa di come dovrebbe essere il soldato SAS ideale. Nessuno la soddisfa pienamente, ma quando guardo un uomo e lo ascolto deve andarci molto vicino."

Dopo la resa della Germania, Mayne fece ritorno in Irlanda per proseguire la sua carriera nella professione legale. Morì in un incidente stradale nel 1955.

David Stirling

David Stirling, figlio del Generale di Brigata Archibald Stirling di Keir, nacque nel 1915. Dopo aver frequentato l'università di Cambridge, nel 1939 si arruolò nelle Scots Guards e quindi, nel 1940, si unì all'8° Commando, partendo subito per il Medio Oriente come componente della 'Jayforce. Visto il fallimento degli attacchi della Layforce contro obiettivi costieri nemici, Stirling aveva cominciato a considerare altri mezzi per organizzare incursioni commando. A seguito di un incidente con il paracadute era rimasto due mesi in ospedale e aveva avuto il tempo di valutare i fattori che potevano giustificare la creazione di un'unità per servizi speciali in grado di svolgere un ruolo di commando.

Dopo aver avanzato le sue proposte per iscritto - tra le quali emergeva il concetto, completamente nuovo, di piccoli gruppi di quattro uomini per eseguire le operazioni - Stirling dimostrò nei fatti la sua audace e imprevedibile natura. Impaziente nei riguardi dei canali ufficiali, decise infatti di consegnare personalmente il suo studio al Generale Sir Claude Auchinleck, Comandante in Capo delle forze alleate in Medio Oriente, irrompendo letteralmente nel Quartiere Generale del Cairo. Auchinleck rimase favorevolmente impressionato da questo spirito di iniziativa e Stirling ricevette quindi l'autorizzazione di reclutare 66 uomini dalla Layforce. David Lloyd Owen del Long Range Desert Group così descrisse il carattere di Stirling:

"Aveva un ascendente sugli uomini che non avevo mai visto prima. Ero trascinato dal suo entusiasmo, dall'assoluta determinazione, dal coraggio e dalla sua resistenza".

Senza mai sottrarsi al combattimento, Stirling era sempre pronto a guidare un attacco e, proprio a causa di questa sua caratteristica, nel 1943 venne catturato dai tedeschi in Tunisia e rinchiuso a Colditz.

Ufficiale del 1° SAS, 1945 
Questo ufficiale indossa il basco rosso dei pa­racadutisti, con il distintivo del SAS, e un cami­ciotto "Denison". Altri capi d'abbigliamento so­no i pantaloni da cavallerizzo d'ordinanza e gli stivali da motociclista.
Le giberne in tela, modello 1937, contengono una bussola e le munizioni per la rivoltella.

 

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