Iran: in prigione per aver subito molestie
Posted by Il Duca on 24 Jun 2008 at 11:04 am | Tagged as: Islam, Violenza sulle donne
Fonte: Corriere della Sera
«Il prof mi molesta». E la studentessa iraniana finisce in prigione
Dopo la denuncia, i compagni hanno filmato il docente con lei. Le autorità: «Mostrare certi atti è peggio che commetterli»
Con i capelli neri non velati e il collo nudo in vista, al posto del chador prescritto, una ragazza scappa da un’aula universitaria. La telecamera la riprende per un istante. In primo piano, un uomo dagli occhiali spessi, con il colletto della camicia sollevato e sbottonato, all’inizio fa finta di niente. Poi guarda fisso dentro la telecamera, sembra accorgersi improvvisamente che la scena è stata ripresa, cerca di scappare, ma un gruppo di ragazzi lo afferra per la camicia e blocca l’uscita.
La ragazza è una studentessa dell’università di Zanjan, provincia rurale situata 300 km a nord-ovest di Teheran. Ha denunciato di aver subito molestie sessuali da parte di quell’uomo, Hassan Madadi, un vicerettore dell’università, oltretutto incaricato della «moralizzazione » dell’ateneo. Il vicerettore è stato sospeso e, secondo l’agenzia ufficiale iraniana Fars, arrestato. Ma la stessa sorte è toccata alla ragazza, il cui nome non è stato divulgato. Non sono chiare le accuse contro di lei, ma il procuratore locale avrebbe detto che rendere pubblica l’esistenza di certi crimini è peggio che commetterli.
In Iran i rapporti sessuali tra coppie non sposate sono illegali. Le pene: dalle frustate alla forca. Il video è stato girato sabato 14 giugno. Diffuso su YouTube, in una settimana è stato visto 400.000 volte. Gli autori sono studenti. Hanno fatto irruzione in aula durante un incontro tra il vicerettore e la ragazza, convocata, pare, per discutere la sua condotta poco etica. Dalle riprese non è certa la dinamica degli eventi. Gli studenti sostengono di aver sorpreso Madadi mentre si spogliava. Diversi siti web iraniani dicono che la ragazza aveva già denunciato all’Associazione islamica studentesca i tentativi del vicerettore di costringerla ad avere rapporti e che esisterebbe una registrazione audio delle avances. Ma sui blog c’è pure chi sospetta che sia «tutto un complotto contro il poveruomo. La ragazza potrebbe averlo sedotto» (Mike, Los Angeles Times) o forse era consenziente (Hassani, Global Voices). Gli studenti hanno consegnato l’uomo alle autorità. E in serata e nei due giorni successivi, in migliaia hanno bloccato il campus con un sit-in davanti alla palestra, rifiutando di entrare in aula nonostante gli esami in corso. Nei video diffusi sul web, centinaia di studentesse, chador nero e zainetto in spalla, protestano mano nella mano con i colleghi maschi. Hanno chiesto il licenziamento del vicerettore e di altri dirigenti e le scuse del ministero dell’Istruzione. Quest’ultimo li costringe a rispettare un rigidissimo codice di abbigliamento e comportamento, oltre a reprimere le libertà politiche, ma già in passato studenti di altre università hanno denunciato molestie da parte di professori. Le proteste si sono fermate dopo che il rettore Alireza Nedaf ha annunciato la sospensione di Madadi e promesso che il caso verrà esaminato da un comitato composto anche da studenti. «Se vi è stata corruzione, c’è la volontà di appoggiare gli studenti nell’eliminarla», ha detto. Ma il ministro della Scienza Mohammadi Mehdi Zahedi ha condannato il video- denuncia, accusando gli studenti di «diffondere immagini pornografiche». «Questo tipo di azioni — ha detto — sono contrarie all’etica islamica».
(Viviana Mazza)
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Eh, infatti, che fottuta mancanza di rispetto verso l’Islam! Siamo proprio degli incivili intolleranti islamofobi del cazzo! |
E se pensate che gli sciiti iraniani facciano schifo, voglio ricordare a tutti che sono dei gran signori rispetto ai whabbiti Arabi (cari amichetti dell’occidente che ci vendono petrolio).
Se per gli sciiti servono due donne al posto di un uomo per aver valida testimonianza in caso di reato (lo dice Maometto), in Arabia Saudita invece le donne non possono testimoniare per i reati penali e servono cinque testimoni maschi in caso di stupro.
Ovviamente in assenza di testimoni la denuncia della violenza comporta una sola certezza, ovvero il rapporto adultero, che comporta (come da regolamento maomettano) la lapidazione dopo essere state seppellite fino al petto.
Fico, eh?
Meno male che la gente di sinistra preferisce difendere i terroristi di Hamas che condannare i crimini che avvengono ogni giorno, nella piena legalità dei rispettivi paesi, nel mondo musulmano. “No alla pena di morte in USA”, grandi manifestazioni e sdegno, moratoria internazionale…
…e per le decapitazioni che avvengono ogni mese in Arabia Saudita come da tradizione? Per gli stupri legalizzati? Per la riduzione della donna alla schiavitù nei paesi arabi?
Non vola una mosca.
Sarò un Reazionario e un Fascista nel dirlo, ma credo che i diritti umani e la pari dignità delle donne contino qualcosa. E se ai musulmani non sta bene perché Maometto dice il contrario (e gli Hadith me ne sono testimoni), se ne vadano affanculo quei cammellieri di merda.
