La Guzzanti critica i giornalisti …e un po’ di sarcasmo contro la Borromeo
Posted by Il Duca on 14 Jan 2008 at 01:59 pm | Tagged as: Filmati, Giornalismo, Pensieri Sconnessi, Politica, Sinistra
ATTENZIONE! Questo post contiene sarcasmo e offese gratuite (ma se volete posso farvele pagare e fornire anche fattura) contro la feccia di Sinistra in generale e qualche punzecchiatura a quel grazioso pappagallino biondo di nome Beatrice Borromeo. Se ritenete che il suddetto materiale possa offendervi andatevene affanculo. O a Cuba, che è uguale.
Sante parole nonostante il programma merdosamente fazioso di quella capra impazzita di Santoro e di quella sua protetta tanto carina (chissà perché proprio una così carina?
) che fa vomitare i cadaveri dei suoi illustri antenati e che gli fa da “assistente”: la Borromeo. Assistente è un modo più gentile per indicare il suo vero ruolo, la valletta, che per chi non se lo ricorda sono quelle signorine graziose che succhiano mazze ai potenti e fanno da soprammobili in tv.
Beatrice Borromeo è una bella ragazza di 22 anni, con solo il diploma di liceo classico, che fa la modella: insomma, una cima di auctoritas intellettuale e di sapienza che fa paura a Cicerone e a Lutero.
La bella biondina, in quanto assistente del Padrone, oltre al ruolo di grazioso soprammobile ha anche quello di uccelletto che canta la canzoncina che il Padrone le ha insegnato. Tutto questo con la scusa che dalle sue giovani labbra può uscire un punto di vista giovane, ma in realtà ho ben altri sospetti riguardo a cosa servano quelle giovani labbra al suo Padrone.
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Sei proprio un uccelletto tanto carino: cantaci una delle canzoncine che ti hanno insegnato |
Tornando all’argomento iniziale…
Brava Guzzanti! Sei la dimostrazione che perfino la gente di sinistra per quanto possa essere acciecata dall’odio, ottusa di fronte alla scienza (a cui si approccia con la stessa superstizione con cui in altre epoche ci si affidava alla religione) e abbarbicata nel proprio mondo di caste e gerarchie politiche ALLA FINE, dopo immensi sforzi, può riuscire a capire qualcosa.
Vedere che perfino la gente di sinistra, per definizione gente ottusa e ubriaca di slogan e di odio, sta iniziando a essere stanca del mondo che ha creato mi fa pensare che in fondo ci sia una qualche speranza per il futuro.
Forse.

La Borromeo sarà la più giovane, ma le altre passate sotto Santoro (in senso letterale) erano tutte meglio ;)
Fammi capire una cosa, però: la sinistra ti fa schifo, ok, ma la destra (quella di oggi in Italia) ti piace? Sarò qualunquista, ma mi sembra una gara a chi fa più schifo. Spiego meglio: ho votato a sinistra, ma se uno mi dice che Prodi è un grande uomo mi sembra scemo quasi (ho detto quasi) come chi mi dice che Berlusconi è un grande uomo. Se uno mi dice invece: mi fanno schifo tutti e due, ma Berlusconi (o Prodi) un pelino meno dell’altro, allora ritengo che siamo nel campo del legittimamente opinabile e ci posso ragionare. Anche perché non è che gli interessi di tutti gli italiano coincidano, basti pensare alle differenze tra lavoratori dipendenti e non.
Per il resto, penso che D’Alema e Veltroni siano ormai pericolosi quanto Storace e Previti. Mastella invece è anche più pericoloso di Castelli perché riesce a fare le porcate che quell’altro ha fallito. Ciò che mi lascia sgomento è che la destra continui a considerare D’Alema un uomo di sinistra invece di offrirgli una candidatura.
Come persone mi fanno piuttosto schifo anche a destra, per quanto manchino i picchi di devastazione come Prodi, Rizzo, Bertinotti e Pecoraro Scanio.
Ma il gusto personale nelle persone è la cosa meno importante, conta solo la stabiità di governo e quindi la possibilità di ragionare a lungo termine.
Con la destra le cose andavano malino, ma meglio che in passato, perché erano tutti occupati a farsi i cavoli loro, in particolare AN prima e UDC poi.
Quando AN aveva capito che se non si lavorava assieme non si poteva fare nulla di minimamente decente, il mitico Casini decise che era l’ora di tagliarsi una fetta più grande possibile della torta …ed è poi stato giustamente pugnalato alle spalle da uno dei più lerci maiali della politica italiana, Follini, per colpa del quale il governo Berlusconi dovette cedere a più ricatti (con risultati vergognosi).
Casini fa a gara con Mastella nella mia classifica per la forca.
La situazione di instabilità teorica dovuta a Casini, Follini e in generale all’UDC era molto fastidiosa.
Con la sinistra invece si sapeva fin dall’inizio che, a meno di un vittoria con percentuali bulgare, non sarebbero mai riusciti a governare dato che la loro coalizione era nata per “Vincere” …ovvero mettere assieme più partiti possibili SENZA alcun programma definito in quanto non erano d’accordo su praticamente nulla (a parte vincere e incassare più cariche e portafogli possibili).
Il famoso programma mastodontico formato da sole dichiarazione di intenti e scoregge intellettuali rimarrà nella storia per la sua genialità: farlo enorme così nessuno lo legge e nessuno capisce che è solo vento senza nulla di concretamente deciso e di vincolante.
Io feci l’errore di leggerne gran parte. Potevo spendere il tempo meglio rileggendo “Nihal della Terra del Vento” per quel che conteneva.
Fin dall’inizio si sapeva che non avrebbero potuto governare dato che i buoni partiti (i DS e la Margherita, che in fondo non mi dispiacevano più di Forza Italia o di AN… schifo per schifo!) dovevano disporre costantemente di gran parte dei voti di “non un singolo Casini”, ma dell’equivalente di “mezza dozzina di Casini” (Rifondazione, Comunisti, Verdi, gli sgherri di Mastella, Italia dei Valori ecc…).
Insomma l’Inferno in Terra.
Avessero avuto Federico il Grande o Bismarck invece di Prodi la situazione non sarebbe migliorata di molto: erano troppo frammentati per decidere in comune, chiunque ne fosse il leader.
Per me destra e sinistra sono solo parole, ma ho visto abbondantemente come la “sinista” abbia coltivato l’odio (contro i mostri, i ladri della destra, gli schiavisti che divorano i lavoratori…) e la superstizione di norma mischiata al culto della scienza travisata di senso e il culto delle divinità laiche (Che Guevara, Lenin, gli intellettuali snob sotto la protezione dei politici e i giornalisti ampiamente ripagati per il loro servizio, ma anche l’allenatore nel pallone e cicciobombo cannoniere… insomma, le cose che le menti di sinistra possono capire e adorare) per costruirsi una base elettorale.
Anche il sapiente controllo dei giornali e della RAI, di cui cambiarono gran parte dei pezzi grossi prima di perdere le elezioni mettendoci gente di fiducia, usate per urlare a tutta pagina/tutto schermo che Berlusconi controlla i mezzi di comunicazione (cavolo, allora è proprio stupido: li controlla e li usa per autoaccusarsi? E’ un vero Genio del Male!) che puzza di URSS dei bei tempi in cui invadeva l’Afganistan accusando gli USA di imperialismo.
La classica dialettica di sinistra, basata sula menzogna più spudorata e sul “chi la grida per primo e più forte ha ragione”.
Quella di Berlusconi fu, se diamo per vere le accuse della sinistra, la più strana dittatura della storia: usò il suo immenso potere solo per creare scontento e per autoaccusarsi. Strano, nevvero?
Il rasoio di Occam mi dice che la verità più semplice è che la sinistra sparasse balle, piuttosto che Berlusconi fosse il più grande Genio del Male mai esistito, ma che casualmente usasse i mezzi di comunicazione (che controllava) per autoaccusarsi e autodemolirsi.
Questo non mi piace, è una perversione della democrazia.
Preferisco semplici, vuote promesse elettorali al vandalismo, alle minacce e agli abusi perpetrati dalla sinistra all’epoca con l’appoggio dei sindacati e dei, chissà come ci capitavano sempre nei cortei!, teppisti armati (con seguito di magistrati corrotti pronti a perdonare ogni abuso). :-)
Io cerco solo stabilità di governo.
Poi il governo stabile, che quindi possa agire, può pure essere formato da serial killer, pedofili (come al parlamento europeo) e ladroni. Basta che mantenga la democrazia in piedi e faccia leggi.
Luigi XIV era un uomo di cacca, ma era un possente leader come mai ne ebbe la Francia prima di Napoleone. Federico il Grande era un dittatore che usò l’illuminismo per fasi bello, ma sempre dittatore rimase: eppure lui fece grande la Prussia.
Bismarck era un bastardone che teneva in scacco il parlamento con minacce e ritorsioni, ma è stato uno dei più grandi statisti esistiti.
L’inglese Pitt, a inizio Ottocento, diceva che se un uomo in posizione di potere non ne ricava un interesse personale allora non merita la posizione ricevuta. E in fondo Pitt aveva ragione: se si ruba in percentuale su quanto si fa guadagnare al paese, diventa necessario lavorare sodo e bene per rubare di più con la stessa percentuale. :-)
Nel mondo militare si dice che qualunque decisione è meglio di nessuna decisione.
L’economia lo conferma: la mancanza di rapide decisione terrorizza i mercati.
Quello di Prodi non è tanto il Governo del Malgoverno, che in fondo potrei anche sopportarlo, ma è il Governo del NON-Governo.
E NON prendere decisioni affatto è sempre peggio che prenderne di cattive.
PS: a me D’Alema piace (anche sessualmente). Ok, è un corrotto come lo sono anche gli altri (la fantasia della gente di sinistra per cui i loro leader eano i buoni e a destra c’erano solo mostri e ladri è sempre stata ridicola… e SOLO ora si accorgono che sono tutti uguali!), ma è un uomo ragionevole.
Non si capisce come possa tollerare di fare cricca con gente come Rizzo o Mastella o come quel bastardo di Padoa Schioppa, un uomo che andrebbe ammazzato a vista. Se venisse a destra alzerebbe la media (quella che Casini abbassa semplicemente respirando).