La battaglia contro la modernità distrugge il pianeta
Posted by Il Duca on 04 Dec 2007 at 07:12 pm | Tagged as: Ambientalismo, Articoli di giornale
Il futuro dell’ambiente è la scienza. Senza il progresso e la tecnologia non c’è difesa del pianeta: è solo un gridare al disastro.
Per Tullio Regge, fisico e matematico di fama mondiale, l’arma migliore, quella dell’ambientalismo «serio», è proprio la conoscenza scientifica, tanto odiata da molti ambientalisti.
C’è stato troppo catastrofismo fino ad oggi?
«C’è stato moltissimo catastrofismo acritico. Per anni non si è controllato che gli allarmi corrispondessero ai fatti».
Il pianeta è a rischio?
«L’ambiente va protetto, ma non serve agire in base a deformazioni ideologiche. Un ambientalismo serio si basa su conoscenze scientifiche e controlli accurati».
Uno dei temi più dibattuti è il clima. Qual è la via della scienza?
«Nel nostro paese i verdi hanno bloccato il nucleare. Ma è la soluzione per non bruciare i combustibili fossili. Da questo punto di vista, la Francia è il paese più pulito. Eppure gli ambientalisti italiani sono contrari al nucleare».
Altre soluzioni?
«Favorire lo sviluppo le fonti di energia solare. Da tre anni anch’io ho installato un boiler fotovoltaico nella mia casa in campagna: mi trovo benissimo».
E per lo sfruttamento delle risorse?
«Anche in questo caso, le energie alternative, come il nucleare e il solare sono un’ottima via per non dipendere più da gas e petrolio. È un passaggio che non deve avvenire in maniera precipitosa: bisogna far capire alla gente perché questa transizione è necessaria».
Alcune campagne estremiste, come quella per limitare l’uso della doccia o dello sciacquone, sono utili?
«Entro certi limiti possono servire, ma non credo che abbiano grande impatto a livello globale».
Un vero problema ambientale?
«La popolazione che esplode. È una questione a monte: perché, di fronte al bisogno di risorse, la gente non guarda più se quello che fa è pericoloso».
L’allarmismo più esagerato?
«Quello sugli Ogm. Il governo italiano dovrebbe togliere il divieto al più presto: è irragionevole dal punto di vista scientifico e dannoso a livello economico. La battaglia contro gli Ogm è il simbolo dell’incoerenza ambientalista».
Perché?
«Grazie agli Ogm si eliminano i pesticidi. La prima lotta ecologista, quella di Rachel Carson, è nata proprio contro i pesticidi e, oggi che esiste la soluzione, combattono anche quella. La realtà è che odiano la scienza e la tecnologia».
È possibile conciliare benessere e tutela dell’ambiente?
«Certo. Non dovremo tornare all’età della pietra. Gli Ogm e il nucleare sono un esempio concreto. Spesso le previsioni di disastro sono fatte solo per collezionare voti: tanto che poi si rifiuta anche il rimedio, perché arriva dalla scienza».
Un’incoerenza di fondo?
«Forse. O troppa coerenza nel raccontare frottole».
Info da Wikipedia
Tullio Regge (Torino, 11 luglio 1931) è un fisico e matematico italiano. Attualmente insegna teorie quantistiche della materia presso il Politecnico di Torino.
Tullio Regge si laurea in fisica a Torino nel 1952. Dal 1954 al 1956 è alla Rochester University dove consegue il PhD in fisica. Tra il 1958 e il 1959 è al Max Planck Institut di Monaco di Baviera, dove collabora con Heisenberg (Si, il geniale Heisenberg, non un lustrascarpe! NdDuca).Nei primi anni 1960 definisce quello che è noto come Calcolo di Regge, una formulazione semplificata della relatività generale (Mica cazzi! NdDuca). Ottiene la cattedra di fisica teorica all’Università di Torino nel 1961. Negli anni ‘60 e ‘70 lavora negli Stati Uniti, prima alla Princeton University e poi all’Institute for Advanced Study. Diviene membro di questo istituto nel 1964, per ritornare definitivamente in Italia nel 1979. Negli anni Sessanta, in collaborazione con Wheeler dà importanti contributi allo studio della metrica di Schwarzchild che caratterizza il buco nero (Che non è quello del culo! NdDuca), e successivamente introduce il concetto di gravità discreta. Al suo nome è associata anche la teoria di Regge, una teoria delle interazioni forti alle alte energie.
Attualmente è membro dell‘Accademia dei XL e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ricevuto il Dannie Heineman prize nel 1964, il premio Città di Como nel 1968, la Medaglia Einstein nel 1979, la Medaglia Cecil Powell Medal nel 1987 e la Medaglia Dirac nel 1996.
Regge è anche stato saggista e attivo in politica. Nel 1989, Regge viene eletto al Parlamento europeo. Collabora con il CICAP dal 1990, nel ruolo di “garante scientifico“, subentrando ad Edoardo Amaldi, scomparso l’anno prima.
Collabora stabilmente con la rivista italiana di divulgazione scientifica “Le Scienze“.
A chi preferite dare fiducia? A un genio della fisica o a un fes… o a Pecoraro Scanio?
Fonte originale
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