December 2007

Monthly Archive

Buon Natale! Auguri Jesus!

Posted by Il Duca on 25 Dec 2007 | Tagged as: Filmati, Religione

TANTI AUGURI GESU’ CRISTO!
Grazie per aver passato un altro anno con noi sul Ducato del Porno, Gesù!
AUGURI!

Rabbit Show Jumping

Posted by Il Duca on 10 Dec 2007 | Tagged as: Chiacchere inutili, Conigli, Filmati, Sport

I conigli mi piacciono, non posso negarlo. Intendo fisicamente, è ovvio. Non c’è amore tra me e i conigli, ma solo sesso. TFR2ED.gif
Magari non tutti sanno che queste deliziose bestiole, da secoli intente a complottare per annientare l’umanità e prenderne il posto, sono i protagonisti di un entusiasmante sport di moda nei paesi nordici: il salto degli ostacoli.

Faster Bunny! Kill! Kill!

Rabbit Show Jumping è una competizione nella quale dei conigli domestici addestrati si affrontano in prove di corsa e salto su percorsi ad ostacoli. Questo genere di spettacolo è nato negli anni ‘70 in Svezia e si è diffuso nei paesi nordici grazie alla fama ottenuta in Gran Bretagna dopo essere apparso in That’s Life!. Ci sono più di cinquanta club dedicati a questo sport in Scandinavia.
Alcuni considerano questi spettacoli ridicoli (idioti!), ritenendoli una mera parodia delle più serie competizioni equestri. Le gare prevedono delle categorie per dividere i conigli grandi da quelli piccoli. Solitamente gli Angora non partecipano alle competizioni, dato che il pelo lungo ne ridurrebbe l’agilità e la capacità visiva.
Il record ufficiale di salto in alto è 995 mm e quello di salto in lungo 3000 mm.

Alcuni circoli anticoniglieschi sostengono che l’addestramento al salto potrebbe essere utilizzato dai conigli per aggredire le persone. Secondo i sostenitori di questa teoria i conigli potrebbero sfruttare il proprio aspetto grazioso per far chinare la vittima (Ohhh, che carino! Fatti accarezzare…), saltarle alla gola e sgozzarla.
Particolare preoccupazione venne mostrata da John Miller, l’ex capo spirituale del movimento anticonigliesco inglese (BAB, British Against Bunnies), quando si arrivò al record di 995 mm di balzo in alto. In un’intervista annunciò tutta la sua preoccupazione per una possibile invasione militare dei conigli in Inghilterra. In particolare accusò i club di Rabbit Show Jumping di non essere altro che campi di addestramento del nemico conigliesco e i loro membri di essere schiavi vendutisi al potere degli orecchilunghi.
Miller scomparve in circostanze misteriose pochi mesi dopo.

Campionati Danesi


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Putin: un grande uomo!

Posted by Il Duca on 06 Dec 2007 | Tagged as: Articoli di giornale, Corruzione, Filmati, Monarchia, Politica, Putin, Russia

Fonte: il Corriere della Sera del 2 Dicembre 2007.


MOSCA - Un trionfo annunciato. Ma subito contestato. Alle elezioni per il rinnovo della Duma, la camera bassa del parlamento russo, il partito del presidente Vladimir Putin ha vinto con il 64,1% dei voti (con lo spoglio delle schede al 98%). Russia Unita è seguita dal Partito comunista (Kprf) all’11,7% (fottuti bastardi rossi! NdDuca) e dai nazionalisti del partito Liberal-democratico (Ldpr) all’8,4% (uno schifo pure loro! NdDuca). L’altro partito dichiaratamente filo-Cremlino, Russia Giusta, resta in bilico sulla soglia di sbarramento, con l’8% delle preferenze. Dopo la maggioranza dei voti scrutinati, 4 partiti superano la soglia di sbarramento del 7%. In base a quanto riferito dall’agenzia Itar-Tass, che cita fonti della Commissione elettorale, il partito di Putin si è assicurato la maggioranza costituzionale di 315 seggi dei 450 seggi del nuovo Parlamento russo: è facile prevedere dunque che Russia Unita avrà mano libera per emendare la Costituzione. Secondo numerosi osservatori esterni e per diverse forze dell’opposizione le elezioni russe sono state però state caratterizzate da brogli. Duibbi arrivano dagli Usa, ma soprattutto da dall’Osce, che considera le elezioni sotto gli standard democratici (il che non è un male di per sé, rottinculo democratobalbettanti! NdDuca). Tanto che il partito comunista russo ha annunciato che non riconoscerà i risultati della consultazione (e allora andate affanculo, stronzi marxisti! NdDuca)

PUTIN POTRA’ CAMBIARE COSTITUZIONE - Con oltre 63% dei voti, Russia Unita avrà oltre 300 deputati, grazie anche alla distribuzione tra i partiti vincitori dei voti raccolti da quelli rimasti sotto lo sbarramento elettorale. Con i due terzi della Duma (la camera bassa del parlamento russo, che conta 450 seggi), Russia Unita potrà cambiare da sola anche la costituzione. Del resto il fatto che Putin partecipasse alle elezioni come capolista del partito al potere «Russia unita» - che deteneva 297 dei 450 seggi della Duma - rendeva questa consultazione un referendum pro o contro la politica di Putin e la sua persona.

ELETTO LUGOVOY - Tra i volti nuovi della Duma ci sarà anche Andrei Lugovoy, l’uomo che secondo Scotland Yard uccise l’ex agente russo Alexander Litvinenko il primo novembre del 2006 a Londra con una dose letale di Polonio 210. Lugovoy era il numero due della lista del partito Liberal democratico dell’ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky. Subito dopo aver saputo del risultato Lugovoy si è detto soddisfatto anticipando però che ancora non sa se sarà in grado di conciliare il suo lavoro di imprenditore con quello di deputato.

AFFLUENZA ELEVATA - La partecipazione al voto è stata molto alta: l’affluenza ha superato il 60% . Il dato è stato comunicato dalla Commissione elettorale centrale. Quando a Mosca, San Pietroburgo o Smolensk, gli elettori hanno cominciato ad affluire ai seggi, nell’est dell’immenso paese erano già stati aperti nove ore prima: il territorio della Federazione russa «occupa» infatti ben nove fusi orari. In tutto, 109 milioni di elettori.

I DUE RIVALI - Ha votato anche il rivale più quotato del presidente, il leader del Partito comunista russo (Kprf) Ghennadi Ziuganov, secondo il quale le elezioni odierne «non sono democratiche» (perché invece la Dittatura del Popolo lo era? NdDuca). Ziuganov ha parlato del voto «più complicato» nella storia del multipartitismo russo, e ha denunciato numerose violazioni della legge elettorale. Un terzo leader accreditato di sufficienti consensi per superare la soglia del 7% necessaria per entrare nella Duma, l’eccentrico Vladimir Zhirinovski, si è presentato al seggio interamente vestito di rosso: non per motivi ideologici, dato che l’ex ultranazionalista ha propagandato il «centrismo» e i partiti moderati come futura caratteristica del corso politico russo di questo secolo.

L’articolo prosegue con altri dettagli sulla scarsa democraticità della votazione russa.


Un po’ di info su Putin, l’uomo che presto si consacrerà novello Zar di tutte le Russie per guidare la sua gloriosa nazione, che sotto la sua guida ha vissuto un boom economico senza precedenti, verso il futuro senza timori di derive filocomuniste e ultranazionaliste.

Vladimir Vladimirovich Putin (nato il 7 Ottobre 1952) è l’attuale Presidente della Federazione Russa. E’ diventato ufficiosamente Presidente, succedendo a Boris Yeltsin, il 31 Dicembre 1999 e lo è diventato ufficialmente il 7 maggio 2000. Nel 2004 venne rieletto per un secondo e ultimo mandato, come prevede la costituzione russa, che scadrà nel 2008.

E’ nato a Leningrado (oggi San Pietroburgo) dove visse un’infanzia povera, trascorsa in una casa comunale. Il nonno paterno, Spiridon Putin, lavorò come cuoco in una dacia al servizio di Stalin e Lenin. La madre, Maria Ivanovna Putina (1911-1999), era un’operaia mentre il padre, Vladimir Spiridonovič Putin (1911-1999), all’inizio degli anni ‘30 fu sommergibilista nella marina militare russa. Durante la seconda guerra mondiale il padre fu arruolato dal NKVD (il precursore del KGB) in un gruppo di sabotatori. Due fratelli più anziani nacquero negli anni ‘30; uno morì nei primi mesi di vita; il secondo morì di difterite durante l’assedio di Leningrado.

Putin si è laureato in Diritto Internazionale alla Facoltà di legge dell’Università Statale di Leningrado nel 1975. Membro del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, venne arruolato alla fine degli studi nel KGB. Durante la carriera come membro e quindi dirigente dell’organizzazione segreta, durata dal 1975 al 1991, visse per cinque anni a Dresda, nella Repubblica Democratica Tedesca. Dopo il collasso della DDR Putin fu richiamato in Unione Sovietica e fece ritorno a Leningrado dove lavorò nella sezione Affari internazionali dell’Università Statale, sottoposto al vice-direttore Juri Molčanov dal giugno 1991. Nella sua nuova posizione, rinsaldò i rapporti con Anatolj Sobčak, l’allora sindaco di Leningrado. Sobčak aveva lavorato come assistente professore (non sono sicuro di questa traduzione NdDuca) durante gli anni di università di Putin e fu un suo relatore. Putin rassegnò le proprie dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991 durante il fallito colpo di Stato, supportato dal KGB, contro Gorbačëv.

E qui finisce la sua carriera nel KGB e comincia quella politica che abbiamo potuto seguire negli ultimi 10 anni.
Trovate il resto dell’articolo originale qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Putin


Un bel Video su Putin

“Takogo kak Putin”
delle Poyushchie Vmeste

Testo tradotto in inglese

My boyfriend is in trouble once again:
Got in a fight, got drunk on something nasty
I’ve had enough and I chased him away
And now I want a man like Putin

One like Putin, full of strength
One like Putin, who won’t be a drunk
One like Putin, who wouldn’t hurt me
One like Putin, who won’t run away!

I’ve seen him on the news last night
He was telling us that the world has come to crossroads
With one like him, it’s easy to be home and out
And now I want a man like Putin

One like Putin, full of strength
One like Putin, who won’t be a drunk
One like Putin, who wouldn’t hurt me
One like Putin, who won’t run away!

Visto che vi è piaciuto molto vi aggiungo un videoclip extra TFR2ED.gif

Come si può non essere d’accordo con loro? TFR47.gif

 

Viva Putin! Viva Russia Unita!

 

Il Duca è con te, Putin!

 

Lunga Vita allo Zar!


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La battaglia contro la modernità distrugge il pianeta

Posted by Il Duca on 04 Dec 2007 | Tagged as: Ambientalismo, Articoli di giornale

Il futuro dell’ambiente è la scienza. Senza il progresso e la tecnologia non c’è difesa del pianeta: è solo un gridare al disastro.
Per Tullio Regge, fisico e matematico di fama mondiale, l’arma migliore, quella dell’ambientalismo «serio», è proprio la conoscenza scientifica, tanto odiata da molti ambientalisti.

C’è stato troppo catastrofismo fino ad oggi?
«C’è stato moltissimo catastrofismo acritico. Per anni non si è controllato che gli allarmi corrispondessero ai fatti».

Il pianeta è a rischio?
«L’ambiente va protetto, ma non serve agire in base a deformazioni ideologiche. Un ambientalismo serio si basa su conoscenze scientifiche e controlli accurati».

Uno dei temi più dibattuti è il clima. Qual è la via della scienza?
«Nel nostro paese i verdi hanno bloccato il nucleare. Ma è la soluzione per non bruciare i combustibili fossili. Da questo punto di vista, la Francia è il paese più pulito. Eppure gli ambientalisti italiani sono contrari al nucleare».

Altre soluzioni?
«Favorire lo sviluppo le fonti di energia solare. Da tre anni anch’io ho installato un boiler fotovoltaico nella mia casa in campagna: mi trovo benissimo».

E per lo sfruttamento delle risorse?
«Anche in questo caso, le energie alternative, come il nucleare e il solare sono un’ottima via per non dipendere più da gas e petrolio. È un passaggio che non deve avvenire in maniera precipitosa: bisogna far capire alla gente perché questa transizione è necessaria».

Alcune campagne estremiste, come quella per limitare l’uso della doccia o dello sciacquone, sono utili?
«Entro certi limiti possono servire, ma non credo che abbiano grande impatto a livello globale».

Un vero problema ambientale?
«La popolazione che esplode. È una questione a monte: perché, di fronte al bisogno di risorse, la gente non guarda più se quello che fa è pericoloso».

L’allarmismo più esagerato?
«Quello sugli Ogm. Il governo italiano dovrebbe togliere il divieto al più presto: è irragionevole dal punto di vista scientifico e dannoso a livello economico. La battaglia contro gli Ogm è il simbolo dell’incoerenza ambientalista».

Perché?
«Grazie agli Ogm si eliminano i pesticidi. La prima lotta ecologista, quella di Rachel Carson, è nata proprio contro i pesticidi e, oggi che esiste la soluzione, combattono anche quella. La realtà è che odiano la scienza e la tecnologia».

È possibile conciliare benessere e tutela dell’ambiente?
«Certo. Non dovremo tornare all’età della pietra. Gli Ogm e il nucleare sono un esempio concreto. Spesso le previsioni di disastro sono fatte solo per collezionare voti: tanto che poi si rifiuta anche il rimedio, perché arriva dalla scienza».

Un’incoerenza di fondo?
«Forse. O troppa coerenza nel raccontare frottole».

Info da Wikipedia
Tullio Regge (Torino, 11 luglio 1931) è un fisico e matematico italiano. Attualmente insegna teorie quantistiche della materia presso il Politecnico di Torino.
Tullio Regge si laurea in fisica a Torino nel 1952. Dal 1954 al 1956 è alla Rochester University dove consegue il PhD in fisica. Tra il 1958 e il 1959 è al Max Planck Institut di Monaco di Baviera, dove collabora con Heisenberg (Si, il geniale Heisenberg, non un lustrascarpe! NdDuca).

Nei primi anni 1960 definisce quello che è noto come Calcolo di Regge, una formulazione semplificata della relatività generale (Mica cazzi! NdDuca). Ottiene la cattedra di fisica teorica all’Università di Torino nel 1961. Negli anni ‘60 e ‘70 lavora negli Stati Uniti, prima alla Princeton University e poi all’Institute for Advanced Study. Diviene membro di questo istituto nel 1964, per ritornare definitivamente in Italia nel 1979. Negli anni Sessanta, in collaborazione con Wheeler dà importanti contributi allo studio della metrica di Schwarzchild che caratterizza il buco nero (Che non è quello del culo! NdDuca), e successivamente introduce il concetto di gravità discreta. Al suo nome è associata anche la teoria di Regge, una teoria delle interazioni forti alle alte energie.

Attualmente è membro dell‘Accademia dei XL e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ricevuto il Dannie Heineman prize nel 1964, il premio Città di Como nel 1968, la Medaglia Einstein nel 1979, la Medaglia Cecil Powell Medal nel 1987 e la Medaglia Dirac nel 1996.

Regge è anche stato saggista e attivo in politica. Nel 1989, Regge viene eletto al Parlamento europeo. Collabora con il CICAP dal 1990, nel ruolo di “garante scientifico“, subentrando ad Edoardo Amaldi, scomparso l’anno prima.

Collabora stabilmente con la rivista italiana di divulgazione scientifica “Le Scienze“.

A chi preferite dare fiducia? A un genio della fisica o a un fes… o a Pecoraro Scanio?
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Fonte originale

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