L’Italia sotto Assedio voluta dalla Sinistra
Posted by Il Duca on 04 Nov 2007 at 01:13 pm | Tagged as: Articoli di giornale, Immigrazione, Politica, Razzismo, Riflessioni, Sinistra
Articolo di dedicato alla vita nella periferia di Roma di Massimo Malpica.

Tredici chilometri dal centro della Capitale, almeno mille dal «modello Roma» del sindaco Walter Veltroni. Sulle mattonelle del parcheggio del supermercato Lidl di Torre Angela il sole ha seccato le macchie di sangue, ricordo della «spedizione punitiva» di venerdì sera: una decina di italiani all’assalto dei romeni che qui fanno la spesa e, spesso, bivaccano bevendo birra da 39 centesimi a lattina sul muretto di cinta. Dove qualcuno ha scritto con lo spray «Non passa lo straniero».
Mario, 32 anni, disoccupato, non si fa illusioni. «I problemi qui sono tanti, a cominciare dalla sicurezza: le volanti si vedono solo oggi, c’è voluto quel casino per farle apparire, e durerà poco. Vorremmo interventi strutturali, ma l’unico “regalo” del Campidoglio è stato Leo Di Caprio a Tor Bella Monaca, qui dietro, l’anno scorso. Si combatte così il degrado?». L’intolleranza, in questa periferia dimenticata, si scatena con spranghe e catene un giorno dopo la morte di Giovanna Reggiani. Ma non è detto che ci sia l’orrore di quel delitto dietro questa reazione ancestrale. «Ci sono stati due stupri a Tor Vergata», ipotizza Salvatore De Santis, imprenditore edile: «Qui anche tra gli italiani non sono solo gentiluomini, se pesti i piedi alle persone sbagliate paghi caro». Poi c’è la paura, che consuma goccia a goccia la tolleranza di chi vive in una Roma molto diversa da quella della propaganda, che fa i conti ogni giorno con droga, criminalità, disoccupazione. E che colma la misura quando anche uscire di casa ti spaventa. «Abitiamo a dieci metri dal Lidl - dice Alessio - e mia moglie non può arrivarci senza che decine di ubriachi la coprano con pesanti apprezzamenti. Ha paura persino a stare sul terrazzo dopo le sette». Così molti a parole condannano il blitz, ma poi lo giustificano. «Tor di Quinto è la scintilla, ma è da un anno che qui la gente ha paura di camminare per strada. La violenza non è una risposta, ma se l’ansia è troppa reagisci», spiega Domenico, caricando la spesa nell’auto. Non bisogna allontanarsi troppo per trovare chi si è «stufato». Arriva una macchina romena. È Giovanni, tornato a vivere a Bucarest dopo 19 anni. Spiega che in Italia la percezione verso i suoi connazionali è cambiata in peggio. Conferma immediata: un ragazzo si avvicina a brutto muso. «A ’mbriaco, vattene», gli sibila. Si chiama Angelo, ha 36 anni, un bar a San Lorenzo e una rabbia sorda in corpo: «Hanno fatto bene a dargli una lezione». Claudio e Grazia non sono d’accordo, ma la loro pazienza è agli sgoccioli. «Nostra figlia va al lavoro in centro - raccontano - in metropolitana. Ma chi ha il cuore di mandarla sola all’Anagnina? È troppo pericoloso. La accompagnamo a turno. Fino ai binari, e lì l’andiamo a riprendere. Si può andare avanti così nel 2007? Ricordandole di togliersi le catenine e di non scoprire l’ombelico quando esce di casa, vivere col coprifuoco?».
«Sfottono le ragazze, le tastano, le spaventano. Una volta te la tieni, la seconda scatti. E cresce l’intolleranza», spiega Gianluca, 32 anni, circondato da ragazzini che giocano al «piccolo xenofobo». «Attenti, il clima di paura e la cronaca nera targata Romania sono un mix pericoloso. Nell’assenza di istituzioni è facile rispondere alla mancanza di sicurezza con il razzismo», spiega Danilo, militante della «Destra». La convivenza che non funziona più è anche al «mercato delle braccia», dove i romeni aspettano il lavoro. Gabriel mostra i lividi al costato. «Mi hanno pestato tre ragazzi, gridandomi “romeno di merda”. Le colpe di uno le paghiamo tutti».
Grazie alle politiche di immigrazione incontrollata, priva di integrazione, voluta dalla feccia decerebrata (e cavalcata dai demagoghi di sinistra che per un voto vendono il culo della madre agli asini), i cittadini italiani si trovano sempre più privi di protezione: la polizia non può fare un cazzo, la magistratura appena può aiuta i criminali, le leggi o non ci sono o non si applicano e nel mezzo ci finiscono i cittadini che pagano le tasse e in cambio non ricevono nemmeno il diritto di vivere in pace nel proprio quartiere.
Grazie ai ricconi di sinistra, feccia immanicata coi sindacati sempre pronti a sfruttare gli operai, legulei grassi di denaro e di privilegi estorti al popolo, intellettuali bastardi che parlano di diritti, eguaglianza e tante stronzate, ma poi non si sognano nemmeno di scendere nelle periferie per vedere cosa hanno generato la loro dialettica del cazzo.
I poveracci che guadagnano uno stipendio normale e vivono in periferia si trovano invasi da feccia criminale di ogni genere. E i poliziotti? A parte sentirsi umiliati perché non possono fare nulla e, anche quando provano, i magistrati liberano tutti, cosa devono fare?
Il popolo viene oppresso dalla criminalità solo per permettere a qualche figlio di puttana radical-chic di sinistra di sentirsi “uno che accoglie tutti gli immigrati”.
Francia e Germania cacciano immigrati a pedate ogni due per tre, peché loro in casa loro NON li vogliono i criminali. E noi? Abbiamo le stesse direttive europee da seguire, ma grazie alla merda di sinistra ce ne fottiamo e facciamo entrare tutti, inclusa gente che nessun altro paese europeo farebbe entrare.
E sapete chi cazzo d’altro ci va di mezzo, oltre ai cittadini italiani?
Lo prendono in culo i bravi immigrati, quelli che vengono per lavorare, integrarsi e pagare le tasse.
Loro lo prendono in culo: ogni immigrato criminale che entra in Italia per saccheggiare le nostre città è un insulto a tutti i bravi immigrati che vogliono vivere come italiani e fare il bene del paese.
Adesso che il popolo inizia a non tollerare più la situazione e risponde come è suo diritto con la violenza, la sinistra inizia ad avere paura. Ma come? La sinistra, se non è formata da incredibili teste di cazzo (come invece pare che sia), ha qualcosa come due secoli di esempi per sapere che un simile clima può generare solo ondate di odio xenofobe.
Dato che la sinistra ha tanto sapientemente alimentato il calderone xenofobo ci si aspetta che lo volesse… invece no! Le teste di cazzo, i bastardi indegni di vivere come Prodi e Veltroni e altri figli di troia ora corrono a frignare che “temono ondate di odio razziale”. Cosa cazzo pensavate sarebbe successo, coglioni comunisti?
Chi vuole davvero aiutare gli immigrati onesti deve sostenere una linea durissima di selezione che permetta di cacciare a mano libera chiunque non sia più che un cittadino modello. Ogni immigrato criminale danneggia la causa degli immigrati onesti.
Chi è di sinistra deve decidere:
vuole davvero aiutare gli immigrati
o è solo un pallone pieno di scoregge e demagogia?

I criminali vanno espulsi, ma non generalizziamo. Gli italini in america o altrove non erano tutti mafiosi.
Sfortunatamente, da destra, da sinistra dal centro e *DA SOTTO* (ci tengo a sottolinearlo) gli immigrati rappresentano tutto il male e tutto il bene che al ns paese può capitare.
Prima devono andare TUTTI a casa, poi ci si rende conto che noi stronzi italiani chic di esser proletari non ne volgiamo più sapere quindi dentro i NEGRI a lavorar alle acciaierie, i rumeni a montar cancelli e far i ferraioli nei caniteri, i marocchini a piastrellare ed imbiancare gli albanesi a far i magutti, ecuadoriane e russe a far da badanti.
GRAZIE a questa gente!
-> MI STANNO COSTRUENDO LA CASA, pagati solo benino per lavorare il Sabato, le feste (le loro) e chi più ne ha più ne metta.
Poi loro fan fatica a rimanere VIVI perchè VENDIAMO la nostra disponiblità a dargli un lavoro pagato, prendiamo in casa criminali di ogni bassa….e ci lamentiamo pure.
*SIGH*
Proprio perché gli immigrati onesti servono bisogna scacciare tutti quelli che non vengono in Italia per lavorare, in modo che non ci siano alibi di nessun genere per alimentare l’odio xenofobo.
La xenofobia “di risposta” non nasce da sola, ma la si crea con accurate scelte “dall’alto” su come gestire l’integrazione dei nuovi arrivati.
Il modo in cui l’Italia ha gestito la questione dell’integrazione (ovvero nessun modo: tutti dentro e tutti felici) sembra una manuale in tre punti su come trasformare un popolo normale in una massa di razzisti violenti.
Un rumeno onesto venuto in italia per rompersi il culo a fare il panettiere (o un altro di quei lavori che gli italiani non fanno più) é il primo a rimetterci quando lo stesso paese che lo ha accolto fa entrare dentro anche la feccia criminale rumena a rovinare il buon nome della sua gente.
Che poi è l’unica cosa detta nel post (a parte un po’ di vaffanculo alla gente di sinistra, che per sua natura li merita sempre).
“L’Italia in mano agli immigrati”, “Gli immigrati ci portano via il lavoro”, “Gli immigrati sono dei criminali”, e stronzate simili. Sono cazzate, sullo stile di “Non ci sono più le mezze stagioni” e “Si stava meglio quando si stava peggio”. La gente le dice così i coglioni intorno annuiscono e uno per mezzo secondo si sente meno cretino di quanto in realtà sia.
Un paio di anni fa un bar vicino a casa mia, che a quanto pare era lì da cent’anni, ha dovuto chiudere. Ha riaperto qualche mese dopo gestito da marocchini o che cazzo ne so. E tutti a piangere e lamentarsi e dire che gli immigrati ci cacciano da casa nostra. Peccato che il bar abbia chiuso perché non ci entrava un cazzo di nessuno. Era un posto sporco e puzzolente e volevano 10 euro per una cocacola.
Adesso non ci entra ancora nessuno, è ancora un posto schifoso e probabilmente vogliono ancora 10 euro per una cocacola: i marocchini hanno proseguito con orgoglio nella tradizione italica.
Nel mio caso, quelli che mi rompono i coglioni a casa e al lavoro sono tutti italiani. Perciò per me in Italia dovrebbe entrare chi cazzo vuole, chiunque arrivi sarà meglio degli idioti che ho intorno adesso.
Saluti.
Interessante commento Inossidabile.
Gl immigrati che lavorano sono infatti ben accetti da tutti, il problema sono quelli che vengono per delinquere.
I discorsi sugli immigrati che rubano il lavoro ecc… sono validi solo quando le leggi non sono uguali DE FACTO per italiani e stranieri. Ma quello è un problema di applicazione della legge, non di immigrazione in sé.
Se invece intendi sottolineare che a te fanno schifo tutti, sia italiani che immigrati e di entrambi sia quelli onesti che i criminali, allora non ci azzecca una cazzo con l’argomento in questione. In tal caso puoi pure prendere un bastone e ficcartelo nel culo, così, per cantare meglio la marsigliese. :-)
Il panorama è desolante: sul fronte criminalità che viene dall’est europa-nord africa-sud america si va dal buonismo salottiero della sinistra al bla bla bla allarmista della destra (in italia si muore soprattutto ammazzati non dai criminali stranieri ma dalla propria madre, padre, marito o fidanzato a seconda del sesso e dell’età della vittima). Destra che comunque quando era al governo non ha fatto un cazzo a riguardo alla criminalità esattamente come non sta facendo un cazzo ora la sinistra. Non vorrei peccare di qualunquismo dicendo che sarà difficile che della microcriminalità nelle strade gliene freghi qualcosa a qualcuno che tanto lui gira con la scorta. La sinistra si è autocondannata al buonismo, alla destra fa sempre comodo l’allarme sociale, il nemico straniero. Risultato: non se ne esce.
Vorrei allargare però il discorso agli immigrati onesti. Fini ha detto che gli immigrati sono indispensabili. STRONZATE. Forse sono indispensabili ai suoi amici proprietari terrieri del sud, per diventare ancora più indebitamente ricchi. In un paese dove esiste la disoccupazione gli immigrati sono tutt’altro che indispensabili, sono un danno per gli altri lavoratori e alla lunga per l’economia della nazione. Nei periodi in cui USA, Australia, Argentina hanno aperto le frontiere, era perché gli mancava la manodopera, e la disoccupazione non esisteva. Quello che gli italiani non vogliono andare a raccogliere i pomodori è un falso mito. Non ci vogliono andare per 5 euro al giorno, perché spenderebbero di più di trasporti. Se io vengo dal Ghana, invece, per me dormire in un casolare abbandonato senza luce-gas-acqua-rete fognaria è comunque un lusso. I 5 euro al giorno, una volta tornato in Ghana, saranno un sacco di soldi.
Mi stanno bene gli immigrati che lavorano, ma devono lavorare con gli stessi diritti e agli stessi salari dei lavoratori italiani, perché è una garanzia per tutti, italiani e immigrati. Altrimenti il mercato del lavoro diventa un gioco al massacro al ribasso, con pochi chi si arricchiscono più del dovuto e il paese che si impoverisce.
i 5 euro al giorno li prendi se sei clandestino,per paura che ti rispediscono a casa,vivi in un casolare senza acqua ne luce,ma se diventi cittadino europeo le cose cambiano, i tuoi diritti cambiano sopratutto il dirito al lavoro, puoi fare valere i tuoi diritti nessuno potrà rispedirti a casa,i delinquenti in italia ci vengono da clandestini, per loro è meglio che nessuno li controlli.